Una spia molto inglese

Una spia molto inglese
Un gustoso amplesso viene interrotto da una palla di cannone che dilania il corpo di una formosa contadina: il superstite fugge in mutande e si trova coinvolto nella sanguinosa battaglia di Waterloo, nella quale senza volerlo assume un ruolo decisivo. Inizia così il racconto di Charlie Boyan, un nano che afferma di essere l'agente 003 del Servizio Segreto britannico. Boyan afferma - tra l'altro - di aver sventato un complotto per assassinare la Regina Vittoria, di aver smascherato i cospiratori di Cato Street, di aver organizzato la morte del poeta Shelley, che considerava un pericoloso sovversivo (non prima di avergli suggerito un verso qua e là), e di aver persino accompagnato Darwin nel suo viaggio sul brigantino Beagle...
Colpo da maestro del veterano della fiction storica Julian Rathbone, che ci regala un divertissement dall'ironia travolgente, la storia europea del XIX secolo riletta attraverso gli occhi di un inguaribile pallonaro (o piuttosto i racconti di Boyan sono veritieri e la versione ufficiale dei fatti mendace? Il dubbio nel libro non è sciolto) dal corpo piccolo e dalla grande fantasia. Echi di Nabokov e della antica tradizione umoristica inglese, stile impeccabile, ritmo caffeinico da vaudeville, Una spia molto inglese garantisce ore e ore di divertimento di gran classe.

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