Una vita (quasi) normale. Anzi due

Una vita (quasi) normale. Anzi due
Ilaria Appesi ha 29 anni, vive con la mamma, il papà e la nonnuzza a Catania. La mamma Carmela fa l’insegnante di Religione alle scuole medie, è molto autoritaria. Il padre Salvatore detto Turi fa il controllore nell’azienda municipale di Catania e da giovane desiderava diventare un attore di teatro. La nonna si chiama Ada, ma per Ilaria, è nonnuzza. Ilaria oltre ad avere una famiglia ha anche un’amica, Fabia, molto bella e egoista, che mette sempre in evidenza il suo corpo perfetto soffiandole spesso i ragazzi che le piacciono. Innamorata ancora del suo ex che le ha spezzato il cuore tradendola con una “cangoorona”, Ilaria subisce senza tregua la corte del conte Francesco Maria.  In attesa di coronare il suo sogno di diventare hostess, lavora presso l’agenzia di viaggi di proprietà dell’odiosa  cognata. Simone Zampa è nato nel 1976 e vive a Catania. Laureato in Matematica e Fisica, lavora come agente immobiliare: un lavoro che nel primo mese non ha dato grandi frutti, ma molte umiliazioni e cazziate dal datore di lavoro. Simone condivide la sua vita con la famiglia adottiva: Rosario, che si considera la sua “mamma” un po’ isterica e molto apprensiva e Davide, compagno di Rosario e “padre” comprensivo. La vite parallele di Simone e Ilaria vanno avanti indipendenti, incontrandosi - o meglio scontrandosi -  solo all’inizio e alla fine del racconto…
Eva Ricciuti è nata a Catania nel 1977 e dal 2003 collabora con la rivista di critica cinematografica “effettonotteonline”. Nel 2007 ha creato e pubblicato il blog “Una vita (quasi) normale. Anzi due”,che  è diventato poi il suo romanzo d’esordio: questo nuovo modo di raccontare e raccontarsi attraverso i post viene definito dalla stessa Eva web-com. Attraverso le vicende di Simone e Ilaria, la Ricciuti riesce a incantare il lettore e tenerlo inchiodato alle pagine del suo libro senza prendere (quasi) respiro. Il linguaggio semplice, a volte dialettale, ricco di momenti buffi, attrae ed entusiasma anche il lettore meno accanito e più annoiato, e l’allegria con cui si svolgono le vicende ‘placca’ anche gli episodi più banali donando loro una luce nuova. Ci si affeziona fin dalle prime righe ai personaggi, riconoscendo o associando alcuni di loro anche a chi abita la nostra vita di tutti giorni. In fondo chi di noi non ha mai avuto come migliore amica la bellissima divoratrice di uomini, che ci ricorda spesso e volentieri che noi siamo grasse, basse, goffe e/o strane? Oppure l’uomo brutto e viscido che ci corteggia spudoratamente e che dopo avergli detto che non lo vogliamo riesce comunque a farci credere che anche lui, in fondo, era troppo per noi? O infine l’ex fidanzato bello bello che ci tradisce alla prima occasione ma che ogni volta che ci vede ci illude che ci possa essere un’altra possibilità? O un amico gay che spesso e volentieri ti crea equivoci o imbarazzi per il suo essere diciamo così ‘eccentrico’? E poi, quando tutto sembra andare peggio del peggio, arriva lui, ma non un lui qualsiasi, bensì un lui che cambierà la nostra vita per sempre. Non aspettatevi il principe azzurro come finale in questa storia, e neanche un bel castello e i cavalli bianchi al galoppo seguiti da carrozze che si trasformano in zucche, perché anche il finale di questo libro davvero sorprendente saprà lasciarvi con poche parole. Nonostante si tratti di una vita (quasi) normale.

 

 

 

 
 
 
 
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