Un'innocente crudeltà

Un'innocente crudeltà
Oggi doppi festeggiamenti. Nel grande cortile, tra gli enormi vassoi pieni di ogni prelibatezza e i fiori profumatissimi, i calici si alzeranno per celebrare il compleanno della piccola Adriana e contemporaneamente il suo recupero dopo un grave incidente. Ma la festa non può avere inizio se Spirito, il fotografo, non ha scattato le foto di rito. E così Adriana comincia a posare, viene scattata una foto coi genitori, poi un'altra ed un'altra ancora, non sia mai che la prima sia venuta male. Tutti sorridono felici e nessuno si accorge che il sorriso dapprima forzato di Adriana sembra spegnersi lentamente... Cipriano e Valerio sono due fratelli con un'insolita passione: il funambolismo. Stregati da un libro di storie sui saltimbanchi, i due bambini cominciano a esercitarsi ogni giorno in acrobazie sempre più complicate: dai salti attraverso i cerchi, all'equilibrismo su una sedia rotta. Tutto cambia quando Cipriano vede il circo per la prima volta e passando davanti alla pista prova l'ammagliante ebbrezza della vertigine... Nessuno sospetterebbe che tra Octaviano Crivellini, venditore di statue, e Tirso, un'innocente bambino di sette anni ci sia una profonda inimicizia, un odio malcelato. Tutto cominciò con piccoli ma insistenti calci che il bambino si ostinava a tirare alla sedia di Octaviano durante i pasti che l'uomo consumava in una piccola pensione della città. Da quel momento per il povero Octaviano non c'è stato un momento di tregua: neanche tra le sue amate statue può essere al sicuro da quel tormento...
Silvina Ocampo, classe 1906, per moltissimo tempo fu “il segreto meglio conservato” della letteratura argentina e mondiale. I suoi vincoli personali con grandi personaggi dell'epoca - era amica di grandi scrittori, tra i quali Borges e Italo Calvino, nonché moglie di Adolfo Bioy Casares - nascosero a lungo le sue incredibili doti di scrittrice, doti che possiamo gustare in questa raccolta di racconti appartenenti originariamente a diverse antologie e quindi a diverse fasi di maturità della scrittrice. L'infanzia è l'assoluta protagonista di queste storie: sono quasi sempre bambini, visti nelle loro dinamiche relazionali sia con coetanei che con gli adulti, a dominare la scena, e le loro avventure ci mostrano un mondo nascosto e molto poco convenzionale. Silvina Ocampo ci fa tornare indietro nel tempo, ad un'età in cui per definizione si è esseri innocenti, ma attenzione: qui non troveremo i bei ricordi legati all'infanzia, e nemmeno le melensaggini tipiche dello stile naif. Al contrario, una sensazione di  crudeltà impregna ogni pagina, una crudeltà che spesso viene mescolata al terrore e che sempre viene percepita come dirompente, ineffabile e estremamente naturale. Argomenti e personaggi presi dalla vita di ogni giorno popolano una trentina di storie originalissime, fresche, poetiche, dove la realtà si mescola ora con la dimensione onirica ora con  la magia. Da non perdere.

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