Unplugged

Unplugged
Un'incredibile coincidenza porta Nicanor a un passo dall'entrare nella storia della musica mondiale. Nicanor avrà anche a che fare con la burocrazia cubana che pretenderà di piazzargli delle microspie in bagno, con il sedere di Regina - sua suocera o quasi - che obbedisce alle leggi della Fisica a differenza di quanto non faccia la mela protagonista di un altro dei suo racconti, che invece sembra rispettare in pieno l'inevitabile processo di deperimento del materiale organico. C'è anche il nonno di Nicanor, suo omonimo, che insieme a un gruppo di anziani ingaggia un'eroica battaglia delle patate contro l'esercito invasore...
Nicanor O'Donnell è l'alter ego di Eduardo Del Llano, scrittore cubano e autore del libro: è lui il protagonista di tutte le storie presenti in Unplugged, a parte la conclusiva (è la conclusiva?) "I Beatles", nella quale compare Del Llano stesso. Un libro acustico, come ci suggerisce il titolo, voce (Nicanor O'Donnell) e chitarra (quasi sempre Cuba) con un pubblico molto partecipe (tutto il resto delle cose a cui si fa riferimento o strizza l'occhio). È ironico e paradossale, è creato sui contrasti. Prende la realtà, la solleva e ci gioca, ma in modo profondamente diverso da come Charlie Chaplin faceva fare al suo Adenoyd Hynkel con il mondo ne "Il Grande Dittatore". E' un libro in bilico, come la collana di narrativa ispanoamericana di cui fa parte: la dimensione spazio-temporale è relativa trattandosi di racconti, ma d'altronde è ampiamente rappresentativa del confine, della frontiera. Come un film a episodi con diverse storie, ma con lo stesso soggetto. Danilo Manera - curatore dell'antologia - in una sorta di postfazione del libro scrive: '"Del Llano (…) appartiene a una generazione che si è organizzata e illusa e poi si è ritrovata con il sedere per terra (...) è uno che ha passato anni a criticare quel che a Cuba non gli andava bene, ma nel contempo si identifica troppo con la realtà in cui si è formato, nonostante si deteriori a vista d'occhio. Così è insoddisfatto sia all'Avana che a Madrid". Insomma una Cuba 'presa di lato' in un volume molto curato anche nei dettagli editoriali: l' impaginazione, le scelte grafiche e persino le misure fisiche del libro rendono ancora più piacevole la sua lettura.

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