Unravel me

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Sono trascorse appena due settimane da quando è arrivata al Punto Omega, ma a Juliette sembra passata una vita intera. Non era nessuno prima di incontrare Adam e fuggire insieme dal comune nemico, non aveva un cuore o forse sì, ce l’aveva, ma temeva avesse smesso di battere per assenza di contatti umani. Invece ora il suo cuore batte di nuovo e forte anche, nei rari momenti che riesce a trascorrere insieme a Adam Kent, tra un inutile tentativo di scoprire l’origine del suo maledetto potere e controllarlo e le misteriose sedute di Adam insieme a Castle. Deve rendersi utile anche lei alla causa, dare il suo contributo alla lotta contro la Restaurazione, accettare se stessa e il fatto che il suo tocco basti a uccidere un essere umano. È quello che le ripete Castle da quando l’ha accolta al centro. Riuscirà a farcela? Ne dubita fortemente, ma vuole provarci per Adam, l’unico a poterla toccare… anzi no, perché questa è l’ennesima bugia che si racconta: c’è un altro ragazzo immune al suo tocco mortale. Warner, il nemico spietato che ora è a pochi passi dal suo cuore…

È tutto fremiti, sguardi appassionati e colpi di scena da soap opera il capitolo due della trilogia iniziata con Shatter me. Se il triangolo di cuori prima era solo un fugace lampo che attraversa il cielo e si spegne, adesso è certo: sta per scatenarsi l’incendio vero e nessuno è immune. Tahereh Mafi si rivela ancora una volta una magnifica ricamatrice dei sentimenti. Se la sua Juliette ha l’anima fragile di cristallo, il suo cuore batte al ritmo di un martello pneumatico, diviso tra un sentimento puro che le sembra giusto e possibile, e una passione oscura che non sa spiegarsi. L’oscurità di Warren è profonda quanto l’azzurro dei suoi occhi, ma sarà forte abbastanza da trascinare Juliette con sé? “(…) La speranza. È come una goccia di miele, un campo di tulipani che fioriscono in primavera. È una fresca pioggia, una promessa sussurrata, un cielo senza nubi, il segno d’interpunzione perfetto alla fine di una frase. Ed è l’unica cosa al mondo che mi faccia restare a galla”. E Juliette spera con tutta se stessa che basterà a farle compiere la scelta giusta. Nel variegato universo della fantadistopia dai contorni romance Unravel me occupa di diritto un posto in prima fila: poco più in là, nomi del calibro di Susanne Collins, Veronica Roth e Andrew Fukuda (solo per citarne alcuni). Per l’esordiente non ancor ancora trentenne sposata anche nella vita alla narrativa ‒ suo marito è quel Ransom Riggs autore della trilogia di Miss Peregrine ‒, il prosieguo della carriera si prospetta un apostrofo rosa tra le lettere del suo nome.



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