Uomo giusto cercasi

Uomo giusto cercasi

30% attrazione fisica, 30% intesa intellettuale, 30% progetti condivisi, 10% varie ed eventuali. Fosse così facile seguire questa ricetta per trovare l’Uomo Giusto (ma forse è solo un essere mitologico!) Lara si sarebbe risparmiata tante illusioni, puntualmente smentite dalla realtà , nella sua caotica ed irrequieta vita di donna indipendente e sicura ma in fondo fragile come tutte… Lara  Rebecca Ramones non è affatto una donna comune. È bella, raffinata, colta, cosmopolita, pensa e parla in cinque lingue; finlandese di madre, spagnola di padre, nasce a Roma, vive l’adolescenza a Parigi, frequenta l’università a Barcellona, lavora come brillante pubblicitaria a  Londra. Ha un carissimo amico d’infanzia finlandese, biondissimo e geniale, e la sua migliore amica è francese come il suo primo, grande, indimenticato amore, una specie di Alain Delon primissima maniera. Peccato che già questo dolcissimo amore, apparso come una visione tra i turbamenti adolescenziali degli anni ’80 a Parigi, le faccia scoprire a brutto muso che la perfezione, ammesso che esista, non è dato incontrarla così, semplicemente: Dominique è bellissimo, sensuale, romantico ma troppo proletario e troppo poco ambizioso per la figlia di un manager di una multinazionale abituata a girare l’Europa. Manca decisamente un 30% fondamentale. Comincia a snodarsi così il racconto di anni vissuti intensamente tra viaggi di lavoro e non, tra emozioni diverse che intersecano amori e amicizie, soli a dare un senso ad ogni scelta e ad ogni gesto nella giostra di sentimenti ed esperienze che è la vita. In un doppio piano temporale che a capitoli alterni racconta di  una giovane donna  alla ricerca di sé, in piccoli intermezzi dedicati al presente incontriamo Lara quarantenne: ha un uomo che ama (di cui tace il nome fino alla fine, stuzzicando crescente curiosità), una figlia di un anno che adora e una voglia enorme di rimettersi in gioco e recuperare la propria femminilità. È tempo infatti di sani e necessari compromessi, è tempo di scelte fondamentali per non sentirsi costretta in un solo ruolo, sia pure meraviglioso, e riappropriarsi di sé, di quella donna in carriera elegante e briosa protagonista della vita caotica della city. Ma è tempo anche di valutare quando è necessario fare un passo indietro, quanto è lecito perdonare, cosa è davvero importante. E tutte le scelte hanno un senso e un sapore diverso se davvero Lara può esser certa di aver scelto il compagno perfetto, l’uomo giusto per lei che, per una volta, le faccia mettere da parte l’innato istinto di fuga coltivato in una vita…
Un racconto brillante che si snoda agilmente in una narrazione ritmica e disinvolta di quello che si può tranquillamente definire un romanzo rosa d’intrattenimento assai intrigante e moderno. Una storia divertente e ironica venata di un pizzico di mistero e impreziosita da qualche colpo di scena, forse retaggi dei quattro libri che l’hanno preceduta di genere giallo, tanto caro all’autrice Lucia Tilde Ingrosso, già affermata e apprezzata scrittrice che, per la prima volta, si cimenta nell’amato genere rosa. Tutto questo però non impedisce alla storia di lasciare diversi spunti di riflessione al lettore quando il tono scanzonato si fa a tratti riflessivo e amaro per sfiorare temi delicati come quello della scelta tra maternità e carriera, che si affiancano, senza appesantirli, a temi più leggeri, conditi a volte da punte di erotismo che non guastano. C’è spazio finanche per una riflessione da fare simpaticamente con un sorriso, senza menate femministe, ovvero che una  donna può cadere cento volte e cento volte rialzarsi. Sostanzialmente vita vera insomma, che intriga, forse, proprio per questo. E proprio per questo, come dice la stessa autrice, “il romanzo non è necessariamente al femminile, anzi!”, soprattutto considerato che le storie dei vari simpatici personaggi di Uomo giusto cercasi sono  tutte più o meno vere, vissute da diverse persone, soprattutto amici dell’autrice, italiani e stranieri. Il romanzo risulterà quindi decisamente piacevole per le lettrici che amano il chick lit e che seguono con attenzione scrittrici come Sophie Kinsella, Cecilia Ahern o le italiane Stefania Bertola e Federica Bosco, ma pare riscuotere parecchie simpatie anche presso un pubblico maschile. Il romanzo rosa è decisamente cambiato e si è adeguato ai tempi, e poco male per noi romantiche senza speranza se l’Uomo Giusto non ha l’altero e sprezzante piglio di Mr Darcy ma piuttosto qualcosa che ricorda la ruvidezza del guardiacaccia di Lady Chatterley, a tratti curiosamente mescolata ad una dolce fragilità. Da segnalare, infine, la simpatica pagina su Facebook dedicata al libro e creata dalla stessa autrice.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER