Uomo nel buio

Uomo nel buio
Il settantenne August Brill, critico letterario da poco vedovo, cerca di riprendersi dopo un grave incidente. Passa la sua convalescenza in casa della figlia Miriam - da poco abbandonata dal marito - insieme alla nipote Katia, che nonostante la giovane età ha già subito una grave perdita. Nel corso delle sue innumerevoli notti insonni Brill approfitta della tranquillità per pensare e scrivere. Una delle storie scaturite dall'oscurità ha come protagonista Owen Brick, un uomo normale che un giorno, al suo risveglio, si ritrova inspiegabilmente in una buca nel terreno e scopre di essere stato catapultato in un'America parallela coinvolta in un'assurda guerra civile. E non è finita: Brick è un soldato e scopre con orrore che la sua missione è quella di uccidere un uomo. Le coordinate che gli vengono date non sono chiare: la vittima designata è un tal Blake, o Block, o Black, un uomo che non potendo dormire ha inventato quella guerra. La sua uccisione è l'unico modo per fermarla...
Con Uomo nel buio, Auster ci offre apparentemente due romanzi in uno: la storia famigliare di Brill, tenera e triste allo stesso tempo, e la storia del povero Brick - in un susseguirsi d'azione e colpi di scena. Dico apparentemente perchè ad un occhio più attento le storie sono molto più di due: le storie dei film che Brill e Katia guardano ad ogni ora del giorno, la biografia incompleta di Rose Hawthorne scritta dalla figlia di August, la stessa storia di Brick nella sua vita parallela, quella che lui reputa vera ma che forse non lo è, in una New York che non ha conosciuto la guerra civile. Storie dentro altre storie quindi: un territorio nel quale Auster si muove molto bene, dando al lettore infiniti spunti di riflessione, rimandi e parallelismi e facendo sfoggio della sua capacità di danzare con disinvoltura tra generi differenti (le avventure di Brick sono un esempio da manuale di distopia fantascientifica, per dirne una). Allo stesso tempo Uomo nel buio è la cronaca di un viaggio all'interno di se stessi e una denuncia sociale contro le politiche sanguinarie e impopolari dell'Amministrazione Bush (il romanzo fu pubblicato nel 2008 proprio durante il secondo mandato dell'ex presidente Usa). Un romanzo fantapolitico che esplora in modo brillante le paure di una folle società che trova in Paul Auster uno dei suoi più fedeli ritrattisti.

 

 

 

 
 
 
 
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