Utopia pirata

Utopia pirata
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 

Achille Occhietti è un ingegnere molto curioso, molto appassionato della cultura egizia. Una passione che lo porta a una scoperta sorprendente: uno degli accessi diretti per l’Inferno si trova proprio nel sottosuolo della sua città, Torino… Il signor Bruno è un biografo importante, l’unico autorizzato a raccontare la vita e le invenzioni di uno dei più grandi geni italiani dell’informatica: l’inventore del “memristore”, il dispositivo che permette ai computer di avere memoria illimitata. Già, grazie al memristore, è possibile visitare gli universi paralleli ed esplorare versioni sempre più sorprendenti della società italiana… Luigi Minichini ha visto fallire ogni speranza rivoluzionaria nella sua Napoli. La fedeltà alla causa della Carboneria lo costringe a fuggire dalla repressione borbonica per rifugiarsi a Londra. In riva al Tamigi, però, si respira un clima di terrore. Vi si aggirano strani personaggi, fra cui un certo conte Dracula…La locanda di Santa Cleofa a Torino è ritrovo e di pellegrini, profughi e diseredati. Meglio starne lontani, potrebbero rivelarvi un segreto sulla Sacra Sindone o farvi leggere i taccuini apocrifi di Cristo… Fiume è una città occupata da orde di avventurieri e soldataglia di ogni risma. L’ingegner Secondari è uno di loro, un reduce della Grande Guerra al comando di una ciurma di pirati croati. Non se la passa poi così male, da quando Cesare Lombroso l’ha resuscitato con le sue arti paranormali...

Una raccolta molto particolare nel panorama della collana “Urania”, che merita qualche parolina sulla sua genesi. Si tratta di racconti scritti e pubblicati da Sterling fra il 2007 (anno in cui si stabilisce a Torino) e il 2014 (Città esoterica e Cigno Nero sono stati pubblicati nel 2009 su “Fantasy & Science Fiction” e “Interzone”, Il bisturi napoletano nel 2010 e 2011 su 40k books e nel volume Subterranean, Stories of Dark Fantasy, Pellegrini del mondo rotondo, infine, nel 2014 su “Subterranean”), a cui si aggiunge un romanzo breve inedito che da il titolo all’intera raccolta. La particolartà consiste nella location: sono tutti racconti ambientati in Italia e, principalmente, a Torino e Fiume (che, all’epoca in cui si svolge il racconto era italiana). Non solo. Sono racconti che, viaggiando fra le epoche della nostra storia, mettono in luce situazioni squisitamente italiane e mostrano l’abilità dell’autore nel destreggiarsi con la nostra realtà. Sterling sfodera qui la sua verve, già ampiamente utilizzata nei numerosi articoli scritti per “La Stampa” e “Wired”. I sui racconti migrano presto dalla fantascienza al fantasy per atterrare nel campo della satira. La fantascienza, quindi, è solo un pretesto, un aggancio per issare a galla le assurdutà e le incongruenze di questa nostra situazione post millennio. Per questo motivo, ogni singolo racconto di questa raccolta tracima fin troppo oltre la trama per trasformarsi in una sorta di elzeviro. Il lettore che si aspetta storie di fantascienza, magari le classiche atmosfere magistralmente orchestrate ai tempi del Cyberpunk, rimarrà forse un po’ deluso da questa raccolta. Qui lo Sterling scrittore sembra alquanto svogliato, poco interessato allo sviluppo dei suoi personaggi e alla definizione delle trame. Lo scopo qui è costruire un paradosso, uno schema che porti in evidenza la contraddizione che si annida fra le pieghe del reale. Si tratta, quindi, di uno sguardo dall’esterno alla nostra situazione, ai suoi mali e alle sue falle. Forse per questo l’opera merita, dopotutto, un po’ di rispetto nonostante i suoi limiti.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER