Vanessa e Virginia

Siamo sul prato. Sono distesa e il piccolo Thoby è accanto a me. Sopraggiungi. Sussurri uno di quei piani temerari e corri con lui a giocare. Hai un'aria trionfante... Siamo nella nursery. La mamma parla con le bambinaie e poi ci chiama a sé: Thoby è sempre il primo, lo congeda poco dopo con un bacio, e poi tende la mano verso di te. Sembra stringerti per un'eternità... Sono nella vasca da bagno. Fisso l'acqua in silenzio. Mi hai sorpreso chiedendo se preferisco la mamma o il papà. Ti piace soppesarne pregi e difetti. Approfondire i tuoi sentimenti... Ripenso a quei giorni, rivedo ogni scena familiare come se fosse un quadro. Qualcosa di meraviglioso. Una rappresentazione vivacissima che ti vede al centro. Una scoperta. Penso, poi, a te quel giorno. "Tu cammini lungo la riva alla ricerca di pietre con cui riempirti le tasche"...
Un esordio intenso. Susan Sellers racconta una storia commovente, un legame intimissimo, che è anche una suggestiva rievocazione del Circolo di Bloomsbury. L'autrice di Vanessa e Virginia, del resto, non considera soltanto il rapporto delle due sorelle, ma al contrario offre un punto di vista privilegiato sulla vita personale e artistica di Vanessa Bell e Virginia Woolf. Rappresenta, poi, un primo tentativo di portare lo sguardo della pittrice britannica e sorella maggiore di Virginia - qui voce narrante - sulle ombre della virtuosa scrittrice e sulle luci riflesse nella sue mirabili opere. Le due donne sembrano riemergere dal passato, non tardando a far sentire, in maniera forse insospettata, un’armonia unica. "Un libro raffinatissimo", secondo la scrittrice Rebecca Stott, "che ti resta nel cuore. Un trionfo dell'immaginazione".

 

 

 

 
 
 
 
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