Vessilli di guerra

Vessilli di guerra
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Maggio 1771, accampamento del Grande Alamance. Gli ordini di Sir Tryon si ostinano sempre più a recar pregiudizi e così tutti gli ufficiali e i loro uomini parlano della disgrazia della guerra e della sciocca costanza dei Regolatori. La spedizione contro gli insorti conta anche sul Colonnello James Fraser che ha avuto l’ordine di convocare un’Adunanza Generale per radunare una quantità di uomini giudicata opportuna ad arruolarsi in un Reggimento di Milizia. James si reca con Claire e con Roger all'accampamento prescelto e con tutte le truppe disposte a mettersi al servizio di Sua Maestà e della Gran Bretagna. Il popolo dei Regolatori è in assetto di guerra. Claire, con la cassetta dei suoi medicinali, attende in un ospedale da campo, sotto molti aspetti improvvisato. Si tratta delle origini della guerra d’indipendenza americana e lei, preparata in un certo modo ai suoi esiti, non esita a comprendere le ragioni dei Regolatori; il coraggio dei quali è un eccesso di fanatismo, un moto di rivolta che Jamie ora deve arrestare. “Ho mandato un uomo oltre il fiume”, sta dicendo al Governatore, “a cercare Husband e a implorarlo di incontrarmi. Può darsi che io riesca a persuaderlo di usare la sua notevole influenza per convincere quegli uomini – quei cittadini – ad abbandonare questo disastroso corso di azione, che può solo sfociare in una tragedia”. Quell’uomo è suo genero, e sta correndo un pericolo...

Seconda e ultima parte di The Fiery Cross - quindi nono libro in Italia della serie Outlander: storia di grande furia, sicuramente aspra di guerra, illumina la narrazione di un solo riverbero di speranza. Da subito Diana Gabaldon non nasconde il volto più violento delle azioni, e cresce sempre di più l’idea di circostanze rovinose e di persone biasimevoli che possano arrecar danno ai Fraser. Purtroppo, gli episodi felici ai quali potremmo rinviare sono strettamente cuciti di spoiler, in questo modo non si può condividere la vera gioia del romanzo, ma solo un leggero accenno. Quest’ultimo esula dai piani di cattura di Stephen Bonnet soprattutto per l’intenzione dell’autrice di raggiungere un ulteriore “redde rationem”, che siamo certi ricorderà parecchio per intensità e emozione la fine di Black Jack Randall. Così la guerra dei Regolatori e dall’altra parte i ruoli militari di James e Roger divengono la base della trama parecchio travagliata con cui iniziamo a prestare particolare attenzione al formarsi della complicità dei due; e che pur messa alla prova dalle rispettive parti si dimostra forte. Come tra suocero e genero, altri legami si ritroveranno saldi nel corso del viaggio. Siete curiosi?



 

 

 

 
 
 
 

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