Viaggiatori di nuvole

Viaggiatori di nuvole
Venezia, ottobre 1499. Zosimo Aleppo ha vent'anni, è un tipo sveglio, fa lo stampatore; però, per un'incredibile circostanza, tutto ciò di cui è certo può svanire come un sogno. Messer Lionardo, uomo di scienza, prima di partire per la Francia ha fornito a Messer Erasmo Van Graan una preziosa informazione a proposito di una pergamena finita nelle mani del chierico Pettirosso: ora deve essere ritrovata. Tra i sottoposti della stamperia di Van Graan, l'incarico è stato dato proprio a Zosimo. La meta è Milano e lì sta per recarsi non prima però di aver scritto al carissimo fratello Simplicio: «Niente di più che un pezzo di carta muove il mio andare, ma il mondo di questi anni corre dietro alle parole che trovano la vita sulle carte, come dice sempre Van Graan, tutto è carta, tutto è parola, perfino il nostro passato o il nostro futuro»…
Espressione speciale della cultura del xv secolo, ricca di suggestioni, Viaggiatori di nuvole, che si rivela attraverso l'invito al viaggio e la curiosità delle avventure quali esplorazioni e pericoli, ci avvicina a personaggi celebri – Leonardo da Vinci, Isabella d’Este, Francesco Gonzaga e tanti altri ancora – guidandoci in terre lontane e comunicandoci memorie, rivelazioni. L'idea del viaggio esercita un grande fascino, e non si può difatti non pensare ai sogni di Zosimo Aleppo senza immaginare ammirati Nuevomundo, la straniera dalla pelle d'ambra, nella narrazione di Lupo apparizione tenera e dolce; all'insaputa del lettore, la caccia del sogno dell’uomo si affievolisce sino a scomparire nell'incanto di quell'incontro. Il giovane viaggiatore ha paura dell'oblio «e per sentirsi sicuro che nessuna di quelle notti svanirà nella polvere degli anni, chiede alla fortuna che prima o poi i loro sguardi vengano scritti nelle pagine di un libro. Perché solo nei libri, ripete sempre Van Graan quando è ubriaco, comincia e finisce ogni storia, le paure come i sogni, la luce come il buio». Il contenuto sopra proposto ci consente di riflettere su due elementi particolari della storia: i libri sono beni di enorme valore, di sfaccettature molteplici, creano e accrescono i sogni di Zosimo; nella vita dello stampatore, il viaggio proporrà rischi, spesso anche invisibili, ma libererà la forza delle profezie, lungo la linea della verità. Seppure seguita sempre con la bussola del sogno. Viaggiatori di nuvole può riuscire a suscitare in ciascuno di noi la meraviglia per le narrazioni epiche. Giuseppe Lupo è tornato in libreria con un romanzo favoloso, surreale: semplicemente, gli diciamo “bentornato”! 

 

 

 

 
 
 
 
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