Viaggio nella democrazia

Viaggio nella democrazia
Studiosi di diversa estrazione e provenienza culturale danno il loro contributo - in 21 lunghi saggi - alla rilettura del concetto di democrazia così come quest'ultimo è stato interpretato nel corso delle diverse epoche. Il viaggio nella democrazia qui presentato è un viaggio che passa attraverso gli atti di un convegno organizzato dalla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pisa d’intesa con l’Associazione italiana degli storici delle dottrine politiche a Pisa e a Lucca nel marzo 2008; l'obiettivo del convegno, e dunque del volume, è quello arduo di mettere a fuoco il rapporto tra giudizio storico e realtà contemporanea. Montesquieu, Rosseau e un'infinità di altri pensatori sono il punto di partenza per le riflessioni storico–filosofiche dei ricercatori ed esperti presenti, toccando anche concetti difficilmente afferrabili come quello di “libertà”, proprio quella libertà che Montesquieu definiva talmente una bella parola che ognuno, alla fine, la interpreta un po' come vuole... Il Convegno pisano è stata sicura prova - vista la presenza di docenti inglesi tra i più autorevoli al mondo di storia del pensiero politico, ricordiamo tra gli altri John Dunn e Ruth Scurr dell’Università di Cambridge, Mark Philp dell’Università di Oxford, Iain Hampsher-Monk dell’Università di Exeter - di una capacità di confronto delle correnti di pensiero internazionali riguardo la storia della democrazia...
Mauro Lenci, ricercatore di Storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pisa, e Carmelo Calabrò, dottore di ricerca in Giustizia costituzionale e Diritti fondamentali presso la stessa Università, sono i curatori di questa raccolta di saggi che trattano argomenti che spaziano dalla storia delle dottrine politiche al ruolo delle scienze sociali nei grandi movimenti di riforma economica e giuridica della storia. Il libro racoglie un lavoro di ricerca impressionante e sicuramente rappresenta una ottima fonte alla quale attingere per ricerche future. Agli appassionati lettori di Storia che, pur non essendo specialisti, vogliano comunque leggere questo testo, segnalo uno dei saggi meglio riusciti (e più accessibili), ovvero quello di Aurelia Camparini dedicato a Claudio Treves, riformista legato alla persona di Filippo Turati; tra gli altri saggi meritano una menzione particolare quello di Gian Mario Bravo che articola alcune sue poszioni su Marx, Engels e la democrazia borghese e quello di Ginevra Conti Odorisio che affronta il ruolo della donna nelle democrazie dell'ottocento europeo soffermandosi sulle figure di Harriet Martineau e Anna Maria Mozzoni. Il convegno ha confermato la vitalità della tradizione italiana degli studi di Storia del pensiero politico e grazie a questo volume acquisiamo un sunto degli avvenimenti, delle contese e delle classificazioni che la storia democratica ci consegna, donando alla teoria e alla prassi politica contemporanea le fantomatiche spalle dei giganti cui, noi umili nani del presente, siamo chiamati a salire. A tutti i passeggeri della democrazia, buon viaggio!

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