Vieni via con me

Vieni via con me

L’Italia puzza di monnezza stipata all’inverosimile in discariche a cielo aperto. La balla delle ecoballe non fa più presa su nessuno, i babbei che ci credevano sono rimasti a naso all’aria per lo stupore. Più Napoli si imbottisce di spazzatura, più il sottosuolo campano è avvelenato dallo smaltimento illegale di rifiuti tossici, più i politica e protezione civile s’inventano un modo nuovo (sic!) di riempire di soldi le tasche di amici e fiancheggiatori: costruendo altre discariche, che non basteranno mai, inceneritori che non inceneriranno mai a sufficienza. La gente si porta la puzza addosso, nelle narici, dentro le macchine; c’è il boom di installazioni di condizionatori d’aria per tenere il feto fuori dalla porta di casa…Milano si sveglia una mattina e scopre di non essere più immune dalle grinfie fameliche della mafia. Dacchè ci eravamo abituati ad immaginarcela tutta coppola e lupara, la malavita organizzata ci sorprende facendoci “manina” da sotto le guglie del Duomo. Punta in alto la barra delle proprie aspettative e delle proprie pretese. I nuovi mercati, i traffici di droga, “le mani sulla città”. Lombarda è l’economia in cui si infiltrano gli investimenti criminali; lombarda la sanità; lombarda la politica. Nello specifico, la ‘ndrangheta si è infiltrata o ha manifestato chiaro interesse nel cuore della Milano che cresce: Santa Giulia, Navigli Euro Milano, Tav Milano-Bergamo, autostrada Milano-Bergamo, Stazione centrale, nuovo Tribunale, Portello, City Life, Porta Garibaldi, Fiera Milano-Rho, metro linea 5, aera ex Ansaldo, deposito vigili Atm, zona Corvetto, agenzia delle dogane… Intanto, mentre a Milano si costruisce, altrove il Paese viene giù, si sgretola come fango secco. Come a L’Aquila, dove per risparmiare sui costi il cemento era praticamente acqua e si economizzava sui pilastri portanti. Alla casa dello studente, la famosa casa dello studente, i ragazzi morti sono stati classificati come vittime del terremoto. In realtà sono stati vittime delle carenze e degli errori macroscopici in fase di progettazione, esecuzione dei lavori e successivi adeguamenti. Una strage ampiamente annunciata, soprattutto dai ragazzi, dagli studenti che in quella casa ci vivevano per merito, per aver vinto una borsa di studio. Garcia Marquez dice che la patria è quella dove si seppelliscono i morti e a L’Aquila di morti non aquilani ce ne sono stati parecchi. Italiani e no…

Dalla fortunata trasmissione concepita ed attuata dalla coppia Fazio-Saviano, il libro che racchiude i monologhi dello scrittore napoletano e che segna forse il nuovo matrimonio editoriale di quest’ultimo con la Feltrinelli. Strombazzato a gran voce con tutti i mezzi di informazione possibili, il divorzio dalla Mondadori ha probabilmente dato una spinta incredibile alla notorietà di queste pagine di cui tutto sommato non avremmo sentito la mancanza. Saviano, certo, si legge sempre con gusto e con attenzione: il gusto per la parola e l’attenzione per i fatti. Vieni via con me però non è Gomorra: troppo pettinato, punta al cuore decisamente più che alla mente, e non è una colpa. Questo tuttavia non toglie assolutamente nulla alla validità ed allo spessore degli argomenti che Saviano affronta sempre con quella sua capacità di tessere storie ed incastrarvi dentro microstorie; di trovare dov’è possibile i diamanti in mezzo al letame; di costruire pezzi letterari sullo schifo nostrano. Per chi si fosse perso la versione mainstream.



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