Vite segrete dei grandi scrittori italiani

Vite segrete dei grandi scrittori italiani

Machiavelli non era conosciuto ai suoi tempi solo per le doti politiche e diplomatiche. Pare che, seppure sposato con prole, fosse uno sciupafemmine incallito e non disdegnasse nemmeno la compagnia maschile. E quando lo prendeva la “foia”, come lui stesso scrisse, non si tirava indietro nemmeno di fronte a una donna “con le coscie vize et che le putizzi un poco el fiato”… Elsa Morante era una calamita per gli amori infelici. Innamorata pazza di Luchino Visconti, lo raggiunse a Venezia dove lo scovò in piazza San Marco circondato da amici. Nel vederla, il regista borbottò: “Ci mancava solo la pazza”. La Morante, imbufalita, si alzò la gonna mostrando le parti intime e urlandogli addosso, davanti a tutti... Sono solo due dei numerosi aneddoti e curiosità raccolti in Vite segrete dei grandi scrittori italiani e accompagnati da coloratissime illustrazioni dal tono superpop e caricaturale. Sono ben 35 i letterati inclusi nel libro, cominciando da Dante e concludendo con Tondelli, senza tralasciare, solo per citarne alcuni, Foscolo, Manzoni, Pascoli, Pirandello, Moravia, Pasolini, Calvino…

Un libro così avrei proprio voluto leggerlo al liceo. Avrebbe reso più sopportabile lo studio della letteratura italiana, che di per sé non sarebbe affatto una materia noiosa se non si fosse spesso obbligati a memorizzare date ed eventi tra i più insignificanti accaduti agli scrittori oggetto di studio. Sarebbe stato divertente poter associare ad ognuno di loro invece tormenti e manie. Riderne su (non so a voi ma a me provoca una certa ilarità scoprire che D’Annunzio donò a una sua amante un fazzoletto vergato a suo modo, ovvero con una polluzione a regola d’arte) o magari comprenderne meglio gli scritti, cogliendo peculiarità che sarebbero rimaste oscure se non svelate da certi aneddoti. In ogni caso sorprendermi, farmi esclamare “Ma dai?! Non l’avrei mai detto!”. Vite segrete dei grandi scrittori italiani è una lettura imperdibile per chi, tra voi, confessa un certo gusto voyeuristico per i retroscena del mondo culturale.



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