Vittime e delitti

Vittime e delitti

Tea, o per meglio dire Teresa Maritano, ex poliziotta, barista e madre affidataria di Paola, una dolce bambina, è convinta che la sua vita possa ormai procedere serena e senza scosse. Ma un efferato delitto, l’uccisione di un artigiano avvenuta a Borgo Incrociati, quartiere di Genova poco lontano dalla piazzetta sulla quale si affaccia il suo bar, arriva a turbarne le giornate. Non tanto perché lei, Tea, abbia sentito rinascere in sé l’istinto del segugio, ma perché la coinvolge nel caso il commissario Marco Ardini, bel tenebroso e infallibile lupo solitario che tuttavia in questa indagine non riesce a procedere. È stato infatti profondamente turbato dalla vista, sul luogo del delitto, di un mobiletto che ha risvegliato in lui tutto il panico e l’orrore di un tragico episodio della sua vita, quando, nell’infanzia, era stato vittima di rapimento e sevizie. Per questo motivo la sua lucidità, nel caso del delitto di Borgo Incrociati, è compromessa. Solo Teresa può aiutarlo a scoprire il colpevole, o meglio i colpevoli: quello presente e quello delle antiche sevizie infantili, ferita ancora sanguinante nonostante l’età adulta e il successo nella professione. Tea dovrà faticare molto per riuscire a conciliare i suoi impegni quotidiani e soprattutto la cura della bimba con il lavoro d’indagine, non privo di pericoli e alquanto complesso per l’intrecciarsi dei fatti presenti agli eventi lontani. Marco, duro e autoritario, non le facilita affatto i compiti che, di volta in volta, le impone…

Vittime e delitti è la seconda indagine di Teresa Maritano e di Marco Ardini, tormentata coppia di investigatori, legati da un rapporto di odio e amore che non riesce ad esplicitarsi se non in brevi momenti poi taciuti. E tuttavia il legame tra di loro, che non sono una coppia dichiarata e non convivono, è fortissimo e sembra indissolubile. Le difficoltà dell’indagine lo ravvivano, se pur in modo assai tormentato. Anche per le caratteristiche dei due protagonisti questo noir si rivela molto coinvolgente con il suo ben calibrato dosaggio di elementi delittuosi e di sentimenti. Teresa, oltre ad essere la protagonista, è anche la narratrice in prima persona della storia e da lei apprendiamo direttamente quanto sia determinata la sua volontà di indagare, quanto profonda l’incapacità di lasciar perdere quando le si presenta un problema, quanto le sia impossibile avere pace se non ne trova la soluzione, quanto Ardini nel suo cuore sia ancora presente e tormentoso. Maria Masella, autrice di una precedente serie di gialli che hanno visto protagonista il commissario di polizia Antonio Mariani, rinnova anche in questo noir il mito di una Genova antica e solidale, di un piccolo mondo di quartiere che aiuta e sostiene. Una Genova di febbraio, in attesa che l’inverno volga alla primavera, nella quale si aprono scorci di panorami ampi e suggestivi, tanto più struggenti per il lettore dopo il crollo della scorso agosto.



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