Vivono di notte

Vivono di notte
È ancora un bambino, il dottor John Gladstone, quando nel 1856 incontra uno di loro. Gli appare in un silenzioso giardino, bello come l’angelo della Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci. Quando quell’angelo ritorna, e si presenta come Niccolò, Gladstone è già passato attraverso gli studi all’università di medicina, il matrimonio con Camilla, la nascita delle due figlie (Ursula e Camilla) e la morte della moglie, a causa di quell’influenza su cui concentrerà tutte le sue attenzioni, per poterla controllare e isolare. Niccolò riesce a entrare in casa del dottore, ne stimola la curiosità rivelando la sua natura di vampiro e si interessa alla più piccola delle figlie, Camilla, un idiot savant cieca ma geniale al pianoforte. Gladstone scivola nella trama ordita dal vampiro, ascolta racconti che risalgono ai tempi di Leonardo da Vinci e dei Medici, tempi in cui Niccolò trovò la protezione di un misterioso vampiro di nome Ludovico. Un giorno, Niccolò scompare, e con lui la piccola Camilla. Gladstone riceve la visita inaspettata di una donna, Lady Dunaway, che dice di aver ospitato lo stesso vampiro, di essere stata manipolata dalle sue parole e di aver perso anche lei il figlio, Ambrose. Gladstone e Lady Dunaway si recano in Francia, a Parigi, alla ricerca di Camilla e Ambrose. Si ritrovano imprigionati nella sontuosa e decadente villa del vampiro Des Esseintes, tra scaffali di libri antichi e rari, oggetti preziosi, statue e una serra di orchidee che è veicolo di sensazioni e di pensieri. Gladstone viene introdotto nei meandri della storia dei Vampiri, così radicata nella nostra Storia. Attraverso lunghe conversazioni, Des Esseintes rivela la presenza degli Illuminati nell’epidermide degli Eventi... 
Michael Talbot, scrittore di romanzi e di saggi sul paranormale, sulla fisica e sulla scienza (il suo lavoro Tutto è uno propone l’ipotesi di struttura olografica dell’Universo: ogni parte contiene il tutto), veste da romanzo una ricerca sul mondo del vampiro e sul diverso-da-noi. Ne studia il diverso sguardo sulla realtà (“ho pena per voi che non potete vedere che meraviglioso mondo sia”). Se interessano azione e facili trasfusioni ormonali, Vivono di notte risulterà forse algido e coperto di ragnatele; se si vuole andare oltre, e interessa addentrarsi in dimore huysmansiane per conversare con un (possibile) vampiro e ascoltare cosa vuol dire camminare per centinaia di anni e sviluppare una diversa percezione/cognizione, è il caso di leggere Michael Talbot. Alla Gargoyle Books vanno un ringraziamento per averlo tradotto e un appunto: il romanzo originale è The Delicate Dependency – a novel of the vampire life, ed è del 1982 (giustamente riportato nei credits, erroneamente confuso con il terzo romanzo di Talbot, Night Things -1988 - sul risvolto di copertina e sul web). 

 

 

 
 
 
 
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