Voi non ci sarete

Voi non ci sarete
Chissà se ci sarete quando il Mycoplasma Laboratorium comincerà lentamente a mangiarsi gli esseri umani. Forse farete in tempo a vivere la terza guerra mondiale e magari diventarne i nuovi partigiani. Potreste pure svegliarvi un giorno e accorgervi che i fumi del progresso, fuoriusciti da quei ruderi postmoderni che i posteri osserveranno con splendore e terrore, hanno decimato una generazione di bambini, figli di una diossina minore. Come immaginare il dopo? Se c’è incomunicabilità qui ed ora, figuriamoci in un mondo dove i rapporti umani sono schermati da una costante e continua interferenza di segnale. No, non pensiamoci. Ci siamo ora, schiacciati dal peso delle nostre insoddisfazioni, del mutuo da pagare, della famiglia che vorremmo e che non possiamo farci. Ed è vero, abbiamo altro a cui pensare. La fine del mondo? Che senso ha angosciarsi per un asteroide che potrebbe polverizzare la Terra se pure per papa Ratzinger sembra essere più importante il mal di denti?...
“La morte non va temuta perché quando ci siamo noi non c'è lei e quando c'è lei non ci siamo noi”. Forse è questo il messaggio epicureo al quale sottendono i nove racconti di Voi non ci sarete. E allora a preoccuparti non deve essere il momento in cui finirà l’universo, ma l’agonia col quale il tuo mondo si potrebbe dissolvere. No, non si tratta di aspettare epidemie, distruzioni, giudizio universale, quella è roba da psicotici, da anziani superstiziosi coi tarocchi in mano. Il tuo mondo può finire anche insieme ad un amore, un lavoro, una guerra, una malattia. Roba nostra, dunque. Neppure quando un batterio – tra l’altro creato in laboratorio – diventerà letale per l'umanità intera si capirà se sia davvero lui a causare l’estinzione degli esseri umani o quell’insopprimibile autolesionismo genetico che l’evoluzione non ha saputo cancellare. E allora Enjoy the moment, variante contemporanea del carpe diem, risposta giovanile al rosario sincopato dai vecchi sugli scranni lignei, esorcizzazione vivace delle grigie superstizioni esoteriche. Se il tuo futuro è incerto – e puoi star certo che lo è – cogli l’attimo. Non sai cosa potrà succedere domani, tutto può essere l’indizio di un’inevitabile fine, o dell’inevitabile fine di qualcuno o qualcosa che ti appartiene e ti trascinerà da vivo in un mondo morto. Voi non ci sarete è un laboratorio di scritture giovani acute e vitali, una presa di coscienza lucida e dinamica sul fascino millenario delle speculazioni sul come finiremo. Ma stavolta non c’entrano tanto gli sconvolgimenti planetari – o almeno, c’entrano in parte –, c’entriamo noi, le nostre vite quotidiane. E alla fine capisci che, nonostante tutto, è bello lottare per qualcosa, che non vale tanto la pena di inseguire la paura di una imminente apocalisse. Perché la vera morte non è la morte, ma l’anticipo della stessa.

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