Volevo dirti

Volevo dirti
Bianca e Jacek sono marito e moglie da più di dieci anni. Lei italiana di Genova, lui profugo polacco con un'eredità familiare difficile e il peso di una storia personale che lo ha segnato per sempre. La crisi tra loro irrompe fulminea, a causa di una storia parallela che Jacek intrattiene con la sorella di Bianca. Da qui la separazione, Bianca rimane in Italia, Jacek cerca di ritrovare una propria identità tra arrampicate in montagna e un viaggio inevitabile nella sua terra d'origine. Nei cinque anni in cui sono lontani, ma sempre in contatto, entrambi cercano di analizzare le ragioni più profonde di un rapporto doloroso ma irrinunciabile che li conduce a scelte solo apparentemente definitive...
La musica guida e governa l'intero romanzo di Lissia Rasetto, rendendolo simile ad uno spartito fatto di parole e di silenzi. Il libro è un dialogo ininterrotto tra i due protagonisti, fatto di scambi di sms, lettere e telefonate, che costruisce una trama originale in cui è la distanza a fornire paradossalmente le giuste soluzioni. Chopin accompagna le evoluzioni di un amore che negli anni si trasforma e, seppure fiaccato e disilluso, ritrova nel proprio passato la forza e il coraggio per non morire. Bianca e Jacek si amano, quindi si salvano in un ultimo disperato tentativo di rivincita che ha la caparbia cecità di un sentimento più forte della vita stessa. Su tutto l'ombra imponente di una Polonia invasa, spartita, umiliata ma amata con ruvido senso di appartenenza, nella lucida consapevolezza che solo l'amore rimane l'incanto necessario per arginare ogni forma di umana corrosione.

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