Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink’s Phillips Station

Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink’s Phillips Station
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A Point Clear, Alabama, Sookie torna a casa con un sacco da cinque chili di semi di girasole, preoccupata che gli uccellini più piccoli non mangino a sufficienza. A parte questo Sookie può finalmente tirare un sospiro di sollievo: in tre anni è sopravvissuta ai quattro matrimoni delle sue tre figlie e ora non le resta che convincere sua madre, Lenore Simmons Krackenberry - un donnone imponente piena di spille e sciarpe svolazzanti - a trasferirsi al Westminster Village. Ma l’ottantottenne Lenore non ne vuole sapere di ritirarsi in casa di riposo, preferisce continuar a far sentire la sua chiassosa voce a chiunque le presti orecchio, come quando l’anno prima aveva ben pensato di telefonare al Papa, 300 dollari in più di bolletta. Una quotidianità tutto sommato serena, fino a quando a Sookie arriva la lettera di una vecchia dipendente della madre: Sookie scopre così di avere un altro passato, un altro nome e che forse non conosce sua madre così bene come pensava…
Voli acrobatici e pattini a rotelle a Wink's Phillips Station è un romanzo ben scritto con una trama che intreccia perfettamente presente e passato, raccontando parte della storia americana (quella meno conosciuta) senza che venga meno il consueto humor dell’autrice: e questo potrebbe bastare. Per raccontare qualcosa in più possiamo dire che anche i personaggi funzionano sempre bene, soprattutto le due protagoniste femminili: Sookie, alle prese con la verità della sua vita, e Fritzi, una ragazza forte che negli anni ’40 impara prima a pilotare gli aerei e poi a gestire una pompa di benzina. Le storie delle due donne si incontreranno solo alla fine del libro, e noi corriamo di pagina in pagina per svelare il giallo che le lega. Voli acrobatici e pattini a rotelle è insomma il miglior romanzo della Flagg dopo Pomodori Verdi Fritti al Caffè di Whistle Stop, anzi, l’unico difetto è proprio che i due romanzi si somigliano troppo nelle dinamiche e nei personaggi, lasciandoci un leggero senso di “già sentito”. Detto questo non c’è dubbio che la Flagg ha confezionato un altro romanzo assolutamente piacevole, pieno di ironia e speranza. Consigliato.

 

 

 

 
 
 
 
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