In volo sopra il mare

In volo sopra il mare

L’animo non può saziarsi con gli occhi. Mai del tutto. La bellezza, la bellezza delle forme della quale non si conosce l’origine e di cui non si possono capire i legami con la vita, lascia l’uomo insoddisfatto, benché incantato, alla stessa stregua di una bevanda leggendaria che provoca tanta più sete quanta più se ne beve… Leningrado fa parte di quelle città sulla superficie della terra che non sono soltanto un certo numero di edifici pubblici e un grande o piccolo numero di case d’abitazione, ma con tutta la loro massa di edifici e di traffico sono uno dei segni più importanti e particolari sulla via dello sviluppo umano… Sarajevo è davvero una città, in tutti i sensi in cui questa parola può essere interpretata, a cominciare dal signifcato fantastico che questa parola assume nelle storie che si ascoltano, con aria rapita e incantata, attenti anche al più infinitesimo dei dettagli, quando si è bambini…

Ventiquattro racconti, seguiti da un grappolo di frammenti, per la prima volta editi in volume in Italia, e divisi in cinque sezioni, costituiscono l’insieme di scritti che compone questo testo e che propone al lettore una variegata, parziale ma al tempo stesso completa, perché ricchissima di suggestioni, panoramica sull’opera di Ivo Andrić. Un autore caratterizzato da una potente e variegata voce narrativa, che nella brevità si esalta, nonostante il premio Nobel del 1961 (“per la forza epica con la quale ha tracciato temi e descritto destini umani tratti dalla storia del proprio Paese”, questa la motivazione) sia ricordato generalmente soprattutto per il suo romanzo d’esordio (dopo tanti racconti), scritto tra il 1942 e il 1943, Il ponte sulla Drina. Nato in Bosnia nel 1892 quando era ancora impero austro-ungarico, è stato irredentista, incarcerato, confinato, diplomatico, ha vissuto a Roma, in Romania, in Austria, in Francia, in Spagna, in Belgio, in Svizzera e in mille altri luoghi, di cui ha sempre saputo descrivere non solo l’aspetto geografico ma anche quello umano, lo spirito e la storia dei luoghi. In questi racconti infatti, ambientati tra Spagna, Polonia, Austria e non solo, appare fondamentale la riflessione sulle caratteristiche fondamentali della nostra società, fatta di numerose divergenze e di altrettanti punti di contatto, di umanità e disumanità.



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