Vuoi star zitta per favore?

Vuoi star zitta per favore?
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Stati Uniti. Al è un pessimo padre che ha da poco perso il lavoro: versa in una situazione economica difficile, ha un rapporto coniugale orrendo e per consolarsi tradisce la moglie con una giovane amante. L’unica cosa che dà ancora un senso alla vita di Al sono i suoi figli, finché non deciderà di abbandonare la cagnetta alla quale i piccoli sono affezionati per risparmiare i pochi dollari necessari per l'acquisto del cibo per cani... Un giovane influenzato decide di approfittare della giornata libera dagli obblighi scolastici per andare a pesca: l’euforia per aver preso un esemplare di trota verde mostruosamente raro ed enorme - che lo accompagna durante il trionfale ritorno a casa - presto si scontrerà con il ribrezzo dei genitori, i quali lo costringeranno a liberarsi del pesce buttandolo nel cestino... E’ sera e due coppie di amici sono sedute attorno a un narghilè, tra una boccata di fumo e l'altra qualche battuta, bicchieri di gazzosa, ghiaccioli e snack al cioccolato rendono l’atmosfera ancora più cordiale... Un aspirante scrittore newyorchese decide di abbandonare il caos cittadino e dirigersi insieme alla propria compagna in uno sperduto casolare agricolo: una volta giunti sul posto la natura tanto amata e decantata rivela tutti i disagi e le difficoltà della vita di campagna... Durante una giornata piovosa un disoccupato disteso sul divano tenta di nascondersi alla vista di postini, esattori e creditori che ogni mattina bussano alla sua porta, ma un abile rappresentante di elettrodomestici riuscirà a farsi aprire...
Ventidue brevi racconti popolano questa seconda raccolta di Carver edita dai tipi di Einaudi. La casa editrice di Torino, dopo essersi aggiudicata l’esclusiva sulle traduzioni di Raymond, ha deciso di rispolverare tutti gli scritti dell’autore e rimetterli sul mercato - scelta che in passato aveva premiato quei “romanacci” simpatici di Minimum Fax. Ciò evidenzia un fatto fondamentale: mentre la critica dotta si scontra sui valori contrapposti di semplicità/complessità e fiumi di universitari fanno a scazzottate per affermare il pregio dei loro beniamini De Lillo-Pynchon-Wallace vs. Carver-Yates-Bukowski, un'enorme fetta di pubblico sa apprezzare da un lato l’essenzialità della short story d’origine americana - popolata spesso da indigenti, falliti, alcolizzati e miserabili - e dall’altro la verbosità ampollosa di autori che miscelano tra loro fiumi di trame facendo crossover di generi e stili. Vuoi star zitta per favore? è un insieme di istantanee reali, scatti di timido silenzio, dialoghi del quotidiano ed essenze paradossali: un testo privo di idoli, in cui i protagonisti sembrano spesso coincidere con noi stessi.

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