We ‒ Un manifesto per tutte le donne del mondo

 We ‒ Un manifesto per tutte le donne del mondo

Le Pratiche Essenziali, i Principi, il Manifesto. Tre step fondamentali per un percorso alla riscoperta di se stessi, anzi, di se stesse. Le donne hanno un grande potenziale che spesso la nostra società, ormai materialista e narcisista, tende a soffocare. In un momento in cui i canoni estetici e di ruolo esercitano una pressione tale da indurci a “censurare” il nostro “io” a favore di ciò che la stessa società e gli altri si aspettano da noi, riscoprire la propria essenza, imparare ad amarsi, riconoscerlo e dimostrare gratitudine verso se stessi, è un percorso non solo fondamentale, ma addirittura vitale. Cosa conta davvero? Per cosa bisogna lottare veramente? Come si impara ad amare? Ci sono alcune donne che hanno imparato tutto questo e l’hanno fatto grazie al confronto continuo con le altre donne, grazie allo spirito di condivisione e collaborazione sviluppato insieme a chi ha deciso di intraprendere lo stesso percorso di “liberazione” e “potenziamento”. In che modo? Cambiando il proprio punto di vista…

Iniziale momento di disorientamento. Più o meno è quello che succede a chi si avvicina alla lettura di We - Un manifesto per tutte le donne del mondo. Soprattutto se si tratta di una donna tutt’altro che dedita alla meditazione e alla riflessione. Mai lettore più azzeccato per quello che è stato definito il Manifesto di tutte le donne. Si tratta di un lettore scettico, poco incline a elucubrazioni (forse) eccessivamente intangibili. Se pensate di avvicinarvi a un manuale femminista nel senso tradizionale del termine, siete sulla strada sbagliata. Le Pratiche Essenziali, i Principi e il Manifesto, le parti in cui è strutturato il libro, possono fornire ottimi spunti anche per gli uomini. Possono rendere più chiare certe dinamiche che appartengono inevitabilmente all’universo femminile. Il libro non caldeggia una lotta tra i sessi, ma riconosce le differenze e la necessità per il popolo femminile di uscire dall’eccessiva critica, autocommiserazione e, a volte, totale mancanza di amor proprio. Il tutto a favore della massima espressione di se stesse. Questo è possibile solo in un modo: spingendo su “stand by”, staccando un attimo (anche solo un attimo) dalla frenesia quotidiana, fermandoci per pochi secondi ad ascoltare in profondità il nostro respiro. Le Pratiche Essenziali, semplici esercizi ai quali dedicare qualche prezioso minuto del nostro tempo, ogni giorno, sono le fondamenta da cui partire per intraprendere questo percorso di rinascita e valorizzazione. Servono a comprendere i principi, apparentemente semplici ma spesso trascurati, e ad assorbire il Manifesto per passare all’azione. Perché proprio “Quando compio un’azione – piccola o grande che sia – ho il potere di trasformare il mondo in un posto migliore”. A prescindere dal sesso, aggiungerei.



 

 

 

 
 
 
 

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