Weird Weird West

Weird Weird West
André Bazin definiva il “western il cinema americano per eccellenza” e di conseguenza, “il cinema per eccellenza”. Qualunque appassionato di cinema ha fatto il suo incontro in tempi più o meno recenti con le lunghe cavalcate dei cowboy negli aridi deserti del profondo, selvaggio e lontano west. La parola che più spesso viene associata a questo genere  è classicità: le epopee degli eroi di John Ford e Howard Hawks hanno un afflato e un respiro talmente profondo e drammatico da essere considerati alla stregua dei grandi capolavori della letteratura mondiale. Classici appunto. Ai ragazzi di Bizzarro Magazine (nomen omen) non poteva interessare un argomento così già lungamente studiato o analizzato. O meglio, il western non poteva che essere la base da cui partire con voli pindarici. Ecco, quindi, che il gioco è fatto: prendi il cinema per eccellenza e ibridalo con la necessità di cambiamento, sperimentazione e ricerca del gruppo di “bizzarro” e trovi Weird Weird West, un viaggio attraverso il western meno convenzionale o più anticonvenzionale…
Il secondo numero del periodico meets libro dedicato a cinema e oltre curato da Daniele ‘Danno’ Silipo mantiene le promesse del primo volume: ancora una volta confezione impeccabile e lavoro che non mira all’esaustività quanto alla ricerca della gemma meno conosciuta, del film più particolare e poco sdoganato. Colonna portante della pubblicazione lo speciale sul cinema western più misconosciuto, folle, sperimentale, violento, sadico, visionario. Film che gli amanti del cosiddetto cinema bis non possono non conoscere a menadito ma che il grande pubblico ignora. Ma anche pellicole che hanno segnato la storia del cinema rilette in chiave meno banale e viste nella loro essenza più weird. 101 mini recensioni che spaziano dallo spaghetti western alle ibridazioni con fantascienza e horror, con un occhio attento al western lisergico e soprattutto senza cadere nell’errore che il cinema sia pratica solo dell’occidente. Banale dirlo, ma pubblicazioni ben più blasonate si dimenticano di Cina, Giappone, India…: Bizzarro Magazine invece, con l’aiuto del portale AsianFeast.org apre il suo orizzonte anche alla sconfinata cinematografia asiatica, ampliando vedute già parecchio larghe. Prima dello specialone brevi fumetti a tema e a seguire focus su cult come “El Topo” e “Django”. E le illustrazioni? Ogni pagina è arredate dalle matite, i colori e le chine di illustri illustratori, che riescono contemporaneamente a riassumere il senso degli articoli e a renderne la fruizione più leggera e disincantata. Non ci resta che rimanere in attesa febbrile del terzo numero di Bizzarro Magazine, in uscita si spera a breve.

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