Wojtyla – 101 pillole di saggezza

Wojtyla – 101 pillole di saggezza

Il 16 ottobre 1978, a Roma, la folla raccolta in piazza San Pietro attende trepidante l’annuncio. Cinque scrutini e tre fumate nere anticipano l’esplosione del gaudium magnum. Sono le 18.45, quando il cardinale protodiacono pronuncia l’Habemus Papam. A meno di due mesi dall’elezione di Giovanni Paolo I, pontefice per soli trentatre giorni, ma nel cui solco vuole procedere il neo eletto Carolum, per tutti, Papa Wojtyla. Proclamato Santo nell’aprile 2014, Giovanni Paolo II è stato uno dei più longevi, amati e criticati capi della Chiesa Cattolica dei tempi moderni. Decisamente conservatore sul piano della dottrina della fede, è stato un vero innovatore nelle relazioni con i fedeli e in particolare, con i giovani. Ad essi ha riservato spazi di festosa espressione della cristianità: sua è per esempio, l’idea di istituire la Giornata Mondiale della Gioventù. “Non lasciatevi vivere”, urla ai giovani , “prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro”. Scampato miracolosamente ai colpi esplosi dal turco Ali Agca, una volta ristabilito sorprende il mondo visitando in prigione il suo attentatore. “Ho parlato con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia fiducia”. Prestante e sportivo, sono famose le sue lunghe camminate per i sentieri di montagna, una in particolare sull’Adamello, in compagnia del Presidente Sandro Pertini: “Qualcuno griderà allo scandalo per questa nostra giornata” - dichiarò poi Wojtyla - “Ma non c’è scandalo quando si fa qualcosa in nome dell’amicizia e di valori autenticamente umani”. Saggio conoscitore del valore delle parole, con alle spalle un lungo percorso di formazione filosofico-teologica, è il Papa più comunicatore della storia. Ma il suo mandato comincia in punta di piedi, schiacciando l’occhio alla folla che lo osanna appena eletto e a cui, quella notte del 16 ottobre 1978, dedica le sue indimenticabili parole di saluto: “Non so se posso bene spiegarmi nella vostra, nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete”…

Si potrebbero ricavare milioni di citazioni dalla corposa produzione di scritti, omelie, interviste, encicliche e discorsi di Papa Giovanni Paolo II. E non deve essere stato semplice selezionare da quella gran mole soltanto 101 pillole di saggezza. Ma così chiede il format ideato da edizioni Alcatraz e dedicato a nomi celebri della cultura e della società. La collana Blister propone medicamenti per lo spirito, per riflettere, acculturarsi e cambiare in meglio la giornata. Racchiude i pensieri di attori, come Paolo Villaggio, sportivi come Maradona, personaggi politici e cantanti, come Jovanotti. Benché la lettura di semplici citazioni e aforismi non consenta di descrivere l’autore, tantomeno di conoscerne davvero le linee di condotta, tuttavia, si rivela comunque un buon esercizio per l’anima, per provare ad andare un po’ più a fondo nel messaggio, attraverso le parole che in modo sorprendente veicolano un’idea, una visione del mondo, e che non sempre necessitano di essere contestualizzate, trasformandosi non di rado in enunciati universali.



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