Wolf 2 ‒ Il giorno della vendetta

Wolf 2 ‒ Il giorno della vendetta

Se Adolf Hitler è ancora in vita chi è quello steso a terra col petto squarciato? Si tratta di un mutapelle, un altro esperimento come lei, continua a ripetersi incredula Yael, fuggendo via dal ballo in cui avrebbe dovuto porre fine all’incubo nazionasocialista. Lei, Volchitsa, la “lupa” sopravvissuta agli orrori di Auschwitz e diventata una killer senza volto, ha fallito: ora non le resta che tornare al quartier generale di Germania, e correre, correre veloce, mentre i proiettili le sibilano dietro le orecchie e l’intero Reich chiede la sua testa su un piatto d’argento. Ma Yael non è sola in quella notte scurissima di Tokyo in cui anche la luna ha paura di affacciarsi. Dietro di lei c’è Luka Löwe, il bicampione del Tour dell’Asse, il ragazzone ariano che le ha appena confessato di amarla credendola Adele Wolfe. Vorrà ucciderla o aiutarla? Non c’è tempo per fare domande, il tempo è una di quelle cose che a Yael nessuno può restituire, insieme al suo vero volto, che ora muta, ora si trasforma, dandole l’aspetto di una ragazza orientale sotto gli occhi sbalorditi di Luka. C’è ancora speranza, forse: il Terzo Reich non è morto stasera ma Yael è ancora in vita, la resistenza anche, e uccidere Hitler dopotutto resta la sua missione…

L’avventura di Yael finisce qui, la storia dell’impero tutt’altro che glorioso di Germania giunge all’ultimo adrenalinico capitolo, decidendo i destini dei suoi coraggiosi protagonisti. Che ne sarà di Volchitsa e della rivolta contro l’immortale Furher? Luka, lo sfacciato campione della razza ariana, ha fatto breccia nella corazza di Yael, mentre Felix Wolfe si trova a dover compiere la scelta più difficile. Una sequela di colpi di scena anima un romanzo che è una matrioska nella quale segreti e rivelazioni sono custoditi da ogni bambola, ma infine tutto è rivelato. Qualcuno morirà, qualcun’altro sopravviverà, la Storia andrà avanti superando il 1956 e lasciandosi dietro una scia di sangue e crudeltà senza ragione. Una riuscitissima ucronia capace di condensare azione e sentimenti, scatenando un turbine di emozioni, con un ritmo incalzante che mozza il respiro. Un’indimenticabile Yael compie il suo destino e cambia il futuro di molti, ma tutto ha un prezzo, e lei che pure ne ha già pagato uno elevato non ha estinto il suo debito con la vita. La performance narrativa di Ryan Graudin si esaurisce in questi 59 capitoli densi e serratissimi, nei quali la scrittura muta pelle come Yael, lasciando sulla punta della lingua solo un filo di amaro alla fine.



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