Lo scandalo Frostenson-Arnault scuote il Nobel per la Letteratura

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Venti di bufera soffiano violenti sull’Accademia Reale Svedese che dal 1901 assegna il prestigioso riconoscimento ogni anno, a causa di una grave accusa di reticenza e soprattutto per essere venuta meno al principio di integrità al quale si dovrebbe ispirare. Ricordiamo, infatti, che il motto è proprio “snille och smak”, ovvero talento e gusto. Cerchiamo di capire cosa è successo.




I membri dell'Accademia sono 18 e due di loro da tempo non sono più attivi. Non è possibile dimettersi da questa carica perché è a vita, ma è possibile scegliere di non partecipare alle operazioni di selezione dei candidati; è proprio quello che è successo quest’anno. Tre giurati, Klas Ostergren, Kjell Espmark e Peter Englund, hanno inviato lettere ai giornali di Stoccolma con queste gravi dichiarazioni: “L’integrità è la linfa vitale dell’Accademia Svedese. Quando all’integrità dell’Accademia, si preferiscono le amicizie e altre considerazioni irrilevanti, allora io non posso più partecipare al lavoro dell’istituzione. Sono state prese decisioni che non posso né sostenere né difendere e ho quindi deciso di non partecipare più ai lavori dell'Accademia Svedese”.

Il riferimento è alla mancata presa di posizione della giuria nei confronti di una figura artistica – il cui nome è noto ma che inizialmente non è stato reso pubblico per il rispetto della presunzione di innocenza ‒ sposata con una scrittrice “strettamente legata all’Accademia svedese”. Questa persona dirige nella capitale un luogo di esibizioni e spettacoli gestito da elite culturali e in parte finanziato dall’accademia. È in questo luogo che sarebbero avvenute alcune aggressioni, commesse tra il 1997 e il 2017 a danno di diverse donne: accademici, mogli di accademici, le loro figlie e altre donne hanno rivelato di aver subito aggressioni e i loro racconti sono stati confermati da testimoni oculari. Qualcuno però il nome lo ha fatto eccome. Si tratterebbe del regista e fotografo franco-svedese Jean-Claude Arnault, marito della poetessa Katarina Frostenson che dal 1992 è membro dell’Accademia svedese. Lo scandalo pare sia scoppiato nel novembre 2017 e che dopo le accuse sia scattata un’indagine anche perché dal 2010 l’Accademia finanziava il centro culturale gestito da Arnault e la Frostenson, “Forum”. Parliamo di finanziamenti annuali di 126 mila corone (circa 13.000 euro): il sospetto è che il franco-svedese sfruttasse la posizione della consorte per assicurarsi i fondi.

Insomma, con la pubblicazione sul giornale “Dagens Nyheter” della testimonianza di diciotto donne che sostengono di essere state aggredite o molestate da uno degli uomini più influenti del panorama culturale di Stoccolma, il paese ritenuto un baluardo della parità tra i sessi è finito nello scandalo gobale #metoo. “Abbiamo presentato la lista ristretta dei candidati al Nobel, 20 autori ‒ dice Göran Malmqvist. Tra questi ne sceglieremo cinque. Non abbiamo mai mancato di assegnare il premio, perché dovremmo farlo quest’anno?”. Ma cosa succederà il prossimo ottobre?



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