Rosella Postorino, con il romanzo Le assaggiatrici (Feltrinelli), vince la 56^ edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Il libro vincitore, annunciato questa sera sul palco del teatro La Fenice di Venezia, ha ottenuto 167 voti sui 278 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi. Al secondo posto si è classificato Francesco Targhetta con Le vite potenziali (Mondadori) con 42 voti; al terzo Helena Janeczek, La ragazza con la Leica (Guanda) con 29 voti; al quarto Ermanno Cavazzoni, La galassia dei dementi (La nave di Teseo) con 25 voti; al quinto Davide Orecchio con Mio padre la rivoluzione (Minimum Fax) con 15 voti.

Rosella Postorino ha dichiarato: “sono molto felice della vittoria con questo romanzo pubblicato nell’anno in cui ne ho compiuto 40, e che racconta un periodo della Storia con cui non smetterei mai di fare i conti, ma soprattutto racconta che l’unico modo per sopravvivere è assaggiare il mondo, per quanto minaccioso o velenoso possa essere”.

La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi della 56^ edizione del Premio Campiello era così composta: 52,2% donne e 47,8% maschi, 21 casalinghe, 41 imprenditori, 97 lavoratori dipendenti, 86 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 30 pensionati, 25 studenti.