“Con la pubblicazione del decreto a sostegno dei piccoli editori si compie un passo importante per preservare la ricchezza e la diversità dell’offerta culturale italiana. Accogliendo la nostra proposta Governo e Parlamento danno risposta ai bisogni di una parte importante della filiera editoriale”. Lo dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo che il governo ha pubblicato il decreto ministeriale 364/2020 dello scorso 30 luglio che assegna 10 milioni di euro a sostegno dei piccoli editori.

“È stato definito un piano di sostegno complessivo all’editoria libraria italiana e alla lettura che ricalca in larga parte quello auspicato e proposto da noi assieme all’Associazione Italiana delle Biblioteche (AIB) e all’Associazione dei Librai Italiani (ALI) e di cui i 10 milioni per i piccoli editori sono un tassello fondamentale: di questo bisogna riconoscere il merito al Governo e al Parlamento” conclude Levi.

I piccoli editori che faranno domanda – va presentata entro il 21 settembre – verranno sostenuti nella misura pari all’1% del fatturato dell’anno 2019, fino a un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario. Per poter garantire un adeguato livello di sostegno a tutti quelli che faranno domanda, sono stati posti dei paletti che consentono di concentrare le risorse su tutte quelle piccole realtà che fanno dell’editoria la loro professione e che, con essa, creano occupazione. Chi fa domanda deve avere sede legale in Italia e rientrare nella categoria della microimpresa autonoma (meno di 10 dipendenti e ricavi o totale di bilancio annuo non superiore ai 2 milioni di euro), essere iscritto alla Camera di Commercio, aver pubblicato almeno 10 novità editoriali nel 2019, essere in regola con i pagamenti di tasse e contributi e non avere procedure fallimentari in corso.

“Questa misura è un aiuto importante per continuare a svolgere il nostro ruolo a sostegno della pluralità editoriale e culturale del Paese in un contesto che, nonostante i segnali di ripresa, rimane molto critico soprattutto per i piccoli editori, tra le parti economicamente più fragili dell’editoria libraria” ha commentato il vicepresidente di AIE e presidente del Gruppo Piccoli Editori Diego Guida.