Prosegue al Laboratorio Formentini per l'editoria “L'invenzione editoriale”, il ciclo di conversazioni per scoprire o riscoprire libri latenti, resuscitati, traditi.

Scrittori ed editori sono veri e propri artisti in grado di creare opere dotate di valore estetico: attraverso la loro fantasia prendono vita storie, parole, racconti, che vengono presentati al pubblico in vesti grafiche curate, in lingue diverse, con prefazioni e commenti. L'invenzione editoriale porta il pubblico alla scoperta di libri nascosti ma possibili, libri avvincenti che non esistevano in natura, parlerà del talento di trasformare volumi, resuscitare libri, autori e – a volte – persino interi generi letterari, ma anche della possibilità a volte di sciuparli. Progetti trasformati in oggetti, racconti di scrittura ed editoria, avventure di laboratorio e bottega: otto appuntamenti a cadenza mensile per chi ama i libri ed è curioso di sapere come si fanno, si rifanno e si sfanno.

Dopo gli incontri con Domenico Scarpa, Isabella Mattazzi, Silvano Nigro, Alberto Ferlenga, Stefano Bartezzaghi, Raffaella Poletti e Mario Piazza si prosegue con il settimo e penultimo appuntamento, “Nati altrove”, martedì 8 novembre alle ore 18.30. Giorgio Pinotti (Adelphi Edizioni) e Rino Parlapiano (Electa Mondadori) apriranno la discussione sui libri mutanti dell'editoria, opere editoriali che, nate altrove (su youtube, in tv, sul web) si sono trasformati in successi editoriali dal successo inaspettato.

In fondo sono alieni legali. Vengono da altri mondi e mostrano eccezionali capacità di adattamento. Sono i mutanti dell’editoria, i libri nati altrove: al cinema, in tv, sul web, su youtube. Ma non sono invasori. Arrivano, per una volta, su nostro invito.