La giuria composta dai 105 librai presenti all’ultima edizione di Tribùk. Incontri fra editori e librai ha votato i finalisti del Premio Tribùk dei librai 2020.
 
Il premio, alla sua prima edizione, è un’iniziativa volta a valorizzare il ruolo di mediatori culturali svolto dalle libraie e dai librai di tutta Italia.
I 105 librai presenti alla quarta edizione di Tribùk (svoltasi ad Abano Terme a febbraio 2020) sono rappresentativi del mercato librario italiano: fra le loro attività figurano librerie indipendenti, di catena, in franchising, di piccole e grandi dimensioni, centrali e di quartiere, e di ogni regione d’Italia.
 
I 43 editori partecipanti a Tribùk 2020 – anch’essi diversi per dimensioni, fatturato, linea editoriale, indipendenti o parte di gruppi editoriali – hanno candidato un proprio libro nelle sezioni «Narrativa» o «Altro» (saggistica, illustrati, graphic novel, ragazzi) inviando a ogni libraio una bozza in anteprima. Da febbraio e fino a metà giugno i librai e le libraie hanno potuto leggere le anteprime e, sulla base della loro lettura, scegliere i preferiti per le due sezioni, componendo le due cinquine di libri finalisti. Per la sezione «Narrativa» essendoci dei pari merito si è arrivati a includere sette titoli.



Ecco i finalisti:
 
Sezione «Narrativa»:
Anna Siccardi, La parola magica (NN Editore)
Domenico DaraMalinverno (Feltrinelli)
Giulia Corsalini, Kolja (Nottetempo)
John Lanchester, Il muro (Sellerio)
Nino Haratischwili, L’ottava vita (Marsilio)
Rebecca Kauffman, La casa dei Gunner (SUR)
Tibor FischerLa gang del pensiero (Marcos y Marcos)
 
Sezione «Altro»:
Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Per sempre (Tunué)
Britta Teckentrup, L’uovo (Uovonero)
Emma, Bastava chiedere! (Laterza)
Jan BrokkenI giusti (Iperborea)
Michel Leiris, L’Africa fantasma (Quodlibet)
 

Libraie e librai saranno chiamati a una seconda votazione: entro il 24 luglio esprimeranno, tra i finalisti di ciascuna sezione, il loro preferito al fine di proclamare i due vincitori della prima edizione del Premio Tribùk dei librai 2020.