La storia della storia
Romanzo complesso, labirinto narrativo, groviglio didascalico, La storia della storia di Ida Hattermer-Higgins non è una lettura semplice, come non facile è scrivere di Olocausto oltre mezzo secolo dopo i fatti, con le opinioni (pubbliche) consolidate, il dramma accettato e (forse) rimosso. In bilico tra l'indagine psicologica del personaggio e, quasi per sineddoche, di un'intera nazione e l'elaborazione di un trauma personale mai accettato; tra l'esplorazione di una macchia nerissima sul vestito della Storia e la decriptazione dei moti della mente di tre donne messe alla prova dalle contingenze; tra la comunicazione universale e l'ottica di genere, l'opera è sufficientemente affascinante da far intuire e perfino afferrare, in alcuni passi, la profondità del ragionamento e la densità dell'idea ispiratrice. Pur riconoscendo una scrittura sapiente e piacevole, la si trova troppo spesso ingabbiata in una struttura eccessivamente riluttante nel rivelarsi. La lentezza con cui la narrazione procede inficia la riuscita del climax sotterraneamente annunciato e la risoluzione del mistero di partenza. Un peccato: carne sul fuoco in abbondanza ma carbone non a sufficienza. Abbandonandosi alla lettura senza reticenze si passano ore in compagnia di un ottima lettura e di una scrittrice a cui si dà fiducia fin dall'incipit fulminante, salvo poi scoprirle entrambe troppo timide per meritare la confidenza riservata ai buoni amici. La ricerca dell'effetto straniante diventa presto palese e forse ostentata, rischiando di spazientire anche i lettori più attenti o restii nel criticare qualsiasi forma d'arte decida di affrontare un argomento tanto delicato. Sulla parola “fine” si indugia con un po' di amarezza, quasi il saluto dubbioso rivolto a chi ci ha fatto un'ottima impressione ma con cui non è scattata la proverbiale scintilla.
acquista:

Enrica Bonaccorti vi consiglia: 

