Fred Vargas

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Fred Vargas

"Spegnere il telefonino non è abbastanza. Possono ancora tracciarti. Certe volte vado giù, giù in fondo nei corridoi della metropolitana solo per provare il sollievo di sapere che si è persa traccia di me".  
Fred Vargas - al secolo Frédérique Audouin-Rouzeau - nasce a Parigi il 7 giugno 1957. La madre è ricercatrice chimica, il padre campa facendo l'impiegato in una compagnia di assicurazioni ma nel tempo libero è un brillante studioso di Surrealismo. L'uomo cresce Frédérique e sua sorella genella Joëlle vietando loro la tv, selezionando ferocemente le loro letture e imbottendole di estetica surrealista: "Grazie a Dio mia madre avendo avuto una formazione scientifica ci ha aiutato a tenere la testa sulle spalle, l'atmosfera surrealista e intellettualistica non è che fosse gran che per delle bambine". Studi scientifici li fa anche Frédérique, che diventa  ricercatrice di Archeozoologia presso il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e successivamente all'Institut Pasteur, specializzandosi nello studio della fauna del Medioevo. La sorella Joëlle invece sceglie una carriera artistica e diventa pittrice con lo pseudonimo Jo Vargas, dal cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film "La contessa scalza". Quando Frédérique inizia a scrivere romanzi (ma è anche autrice di sceneggiature per la televisione), le viene naturale quindi - si sa come sono i gemelli - adottare lo stesso pseudonimo, ed ecco che nasce Fred Vargas. Lo specifico della sua opera narrativa è il giallo-poliziesco: "Perché il crimine? Credo che il vero motivo sia che si tratta del genere che mio padre, così colto e snob com'era, detestava di più al mondo. Ma anche perché i romanzi gialli, che alla fine della trama risolvono gli enigmi che loro stessi impongono al lettore, sono una metafora della vita, suggeriscono che si possono risolvere i problemi della vita allo stesso modo. Non crederete mai a quante lettere ricevo di persone che sostengono che la lettura dei miei libri le ha salvate dalla depressione. E' la catarsi", ha dichiarato la Vargas in una recente intervista. Scrive le prime stesure dei suoi romanzi in ventuno giorni esatti, le ferie estive annuali. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi assieme alla sorella. Con questo metodo in circa un ventennio di attività ha pubblicato quasi un libro l'anno. È tradotta in 22 lingue. Fred Vargas si è recentemente impegnata anima e corpo nella campagna per la difesa di Cesare Battisti, l'ex-terrorista italiano condannato in contumacia all'ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per aver commesso quattro omicidi in concorso durante gli anni di piombo e che è al centro di una procedura di estradizione molto controversa dal Brasile, dove ha ottenuto lo status di rifugiato politico dopo molti anni di latitanza in Francia grazie alla cosiddetta "Dottrina Mitterand". Sulla questione, la Vargas ha scritto un libro nel 2004, "La Vérité sur Cesare Battisti" - per ora inedito in Italia, scritto durante un periodo di aspettativa dal lavoro di oltre un anno che Fred Vargas ha preso per seguire una vicenda che l'ha coinvolta emotivamente a livelli profondi. Non a caso è tra coloro che hanno depositato una memoria difensiva sul caso Battisti presso la Corte europea: «Non ce l’ho con l’Italia ma con la Francia, che nega la propria civiltà giuridica. Lotto perché le leggi francesi siano rispettate, perché non si arresti un innocente, e quanto meno si ascolti chi si dice innocente, e non lo si condanni in contumacia».
 
I libri di Fred Vargas