Maurice Sendak

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Maurice Sendak

"È impossibile scrivere libri per bambini. I bambini sono veramente troppo complicati. Al massimo si possono scrivere libri di loro gradimento".

Nato a Brooklyn, New York, nel 1928 da genitori ebreo-polacchi giunti in America all’inizio del secolo, Maurice è un bambino fragile, spesso malato, e la madre è costantemente preoccupata per la sua salute. Nei suoi libri c’è spesso una luna da qualche parte nelle illustrazioni che osserva la scena: la luna è la mamma che faceva capolino dalla finestra per verificare che stesse bene. Il suo è un mondo ristretto alle visite dei parenti e a quello che riesce a vedere attraverso la finestra della sua stanza. Ama ascoltare il papà che legge per lui ad alta voce prima di addormentarsi. Non gli piace la scuola, non è bravo negli sport, ma è sempre a caccia di libri e chiede alla sorella di portarglieli dalla biblioteca di quartiere. Il salto dalla lettura al disegno è breve. Maurice comincia a disegnare per passare il tempo e liberare la sua immaginazione. Gli anni della formazione canonica all’Art Students’ League di New York includono anche i primi lavori retribuiti: disegni di fondali per All-American Comics e alcune vetrofanie realizzate per un negozio di giocattoli. Negli anni Cinquanta, Sendak comincia a lavorare con regolarità. Produce quasi 50 libri per bambini e comincia a definire meglio la sua estetica dell’illustrazione, in cui vede un’opportunità per espandere l’immaginario del lettore, mentre molti illustratori contemporanei si concentrano invece sulla chiarezza delle immagini che devono “spiegare” il testo. Per Sendak l’illustrazione si deve aggiungere al mistero del testo e i suoi libri per l’infanzia esplorano nel modo meno sentimentale possibile come i bambini affrontano le paure e le emozioni attraverso la fantasia. All’inizio degli anni Sessanta, Sendak è già uno degli illustratori più interessanti su piazza. Nel 1963 esce “Nel paese dei mostri selvaggi” che viene accolto entusiasticamente in tutto il mondo. Sendak entra d’ufficio nel novero dei grandi dell’illustrazione. Il libro, dopo una fase di diffidenza da parte dei genitori per la crudezza con cui sono rappresentati i mostri “dentati” della storia, diventerà in breve un classico del genere, tradotto in 15 lingue, e venderà oltre due milioni di copie nel mondo. Nei tardi anni Settanta, dopo aver aperto il decennio con un altro grande successo come “Luca, la luna e il latte”, Sendak, orienta la sua arte verso altre forme, pur continuando a scrivere e a illustrare. Comincia a disegnare scenografie e costumi per l’Opera, e scrive le parole per il libretto tratto da “Nel paese dei mostri selvaggi”. In una recente intervista Sendak ha confessato di essere gay e di aver vissuto con Eugene Glynn, uno psicoanalista, per 50 anni fino alla morte di Glynn avvenuta nel 2007. Di artisti gay a New York ce ne sono sempre stati molti, ma Sendak riteneva che l’idea di un omosessuale che scrive libri per bambini (soprattutto negli anni Cinquanta-Sessanta) avrebbe irrimediabilmente penalizzato la sua carriera. Oggi, a 82 anni, dopo aver deliziato generazioni di lettori bambini, trascorre buona parte del suo tempo riflettendo sui suoi eroi, Mozart, Keats, Blake, Melville e Dickinson, “sulla loro riservatezza, sulla loro capacità di restare da soli, di seguire un sentiero dello spirito che nessuno ha segnato prima di loro”.

 

I libri di Maurice Sendak