1935, stazione di Polizia di Smallville, Kansas. Lo sceriffo Bill Dutcher si trova ad affrontare un caso inusuale per una piccola cittadina di campagna. Un giovane del luogo, il timido Clark Kent, si è trovato involontariamente coinvolto in una rissa con un pericoloso criminale evaso qualche tempo prima. L'uomo, che stava minacciando un ragazzo di colore nell'atrio di un cinema, è stato colpito e ucciso dalla sua stessa pistola, ma come il fatto sia successo rimane un mistero. Dutcher interroga il ragazzo e lo manda a casa. Clark raggiunge la fattoria dei suoi, saluta la madre gravemente malata e poi confessa al padre di aver bloccato le pallottole sparate dal malvivente semplicemente con le mani nude: chi o cosa gli ha donato questo misterioso potere? Per saperlo Clark Kent deve indagare sul mistero della sua nascita, e solo i suoi genitori possono aiutarlo...
E' il 1935: l'America geme nelle fauci della Grande Depressione. Le pianure del Kansas stanno affrontando una grave siccità, e l'economia dello Stato sta andando in pezzi, trascinando nel baratro decine di migliaia di famiglie. Abbiamo un adolescente figlio di contadini, il classico timido sempliciotto con la camicia a quadri, solo che sotto quella camicia guizzano muscoli apparentemente infrangibili e potentissimi, e quel ragazzo non si è mai - dico mai - ferito né ammalato. Una vera esplosione di forza non giustificabile solo con la pubertà e il granturco di quello buono. Abbiamo una diciottenne di New York di nome Lois Lane che cerca di farsi strada nel mondo del giornalismo e di evitare l'ennesimo uomo sbagliato. La sapete la storia, no? E' la storia di Superman, uno dei personaggi a fumetti più longevi e famosi mai creati. Una storia che negli albi a fumetti e sul grande e piccolo schermo è già stata sottoposta a innumerevoli revisioni, ammodernamenti, tradimenti. Una delle operazioni di rilettura più interessanti è rappresentata senza dubbio da questo romanzo di Tom de Haven, che ri-racconta la saga da zero inserendola in un contesto storico credibile, donandole una vera dignità letteraria e rendendola accessibile anche a chi di Superman, fumetti, film e telefilm non sa nulla. Iconografo o iconoclasta? Innamorato.

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