Inconsistenze

Inconsistenze
Certo i sogni non possiedono la consistenza necessaria a forzare la realtà, a piegarne il corso verso i desideri della nostra fantasia. Ma non perché così debba essere. Da qui tutta la frustrazione provocata dalla percezione di un’esistenza chiusa e ormai disperata di adeguarsi al suo originario ideale: “Ora segnate sono le pareti,/ dolenti per la rabbiosa materia.” Il sofferto riconoscimento della sperduta monotonia di un vivere ridotto a un senso di manchevolezza e di delusione: “ha ferite il soffitto dal gioco/ della vita che avanza, implacabile,/ sulla polvere del pavimento”. Un dolore pacato e a stento trattenuto, provocato dall’assenza dell’impalpabile figura della donna amata, insiste nella ricerca di un varco d’amore dal quale potersi finalmente librare in volo: “Indugio nella stanza/ piena di te, dei tuoi ricordi./ E subito trepido mi libro/ in veloci frammenti di realtà virtuale,/ verso aeree prospettive”. Per placarsi nel ripiegamento di un’infinita e stanca attesa: “Intristisce oggi la vita se manchi/ tu, Milena, che veni d’illusione/ dolce il mondo delle nebbie.” Affinché Milena esca dal limbo dei sogni, giunga a dare piena consistenza alla sua vita e lo salvi: “Tale è il tuo nome per me,/ nome grondante di sogni/ nella penombra della mia esistenza,/ della tua esistenza”...
Lorino Trimarchi, poeta nato in Sicilia ma che vive attualmente a La Spezia, è autore di componimenti anche in lingua inglese con i quali ha partecipato a prestigiosi Premi internazionali e ha ottenuto ambiti riconoscimenti di critica. Inconsistenze è un florilegio di liriche d’amore, che può essere inteso come un poemetto volto a celebrare l’evanescente figura di Milena. Un genere di facile presa e rapido coinvolgimento, con cui il lettore conquista agevolmente familiarità con la sua poesia per ritmo, tono e suggestione. Versi in cui ognuno può riconoscere quel che spesso tutti noi possiamo sentire, ma non sempre riusciamo a esprimere. Un libro adatto a un pubblico di tutte le età purché disposto a immaginare e sognare, a non cedere mai alla tentazione di stabilire con assoluta certezza quale sia il confine tra sogno e realtà. Portato agli indugi di natura introspettiva, Lorino Trimarchi resta sul piano stilistico un poeta sintatticamente spedito, in cui il linguaggio sentimentale è strumento di un sentimento generale dell’esistenza. Un poeta in cui il dramma dell’esperienza umana si trasmette con autenticità e con apprezzabile eloquenza poetica.

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