La foresta dell’amore in noi

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Come i confini tra i corpi e quelli tra i corpi e lo spazio non sono che la misura della mobilità a cui tutto soggiace, il linguaggio del poeta riflette la consapevolezza che soggiace nel suo cuore: che qualunque cosa rimanda a un’altra cosa, che la vita non è altro che questo in questo incessante oscillare tra certezze e incertezze per mettere a nudo l’intreccio di tempi, corpi, luoghi, sentimenti, natura che compongono il vivere con i suoi misteri: “uno stormo di volti annebbiati e uno stormo/ di uccelli le volteggiano attorno./ Un fuso fra le mani:/ che cosa diranno i fili/ che la mano del dubbio intreccia/nella notte dei suoi spettri veglianti?” Oltre ad evocare i consueti temi della condizione dell’esiliato, il nucleo dei versi di questa raccolta ruota attorno al corpo femminile, dove la scultura lavora di cesello su mani, fianchi, natiche e seni. Impulso all’amore che non declina con gli anni e fedeltà alla questione della donna e della sua emancipazione nel mondo arabo, da sempre tema caro al poeta siriano: “I nostri corpi sono il tempo e il luogo/ ogni organo in noi è un paese e una storia/ ogni palpito una festa”…

So bene che nel nostro Paese si leggono pochi libri di poesia, mentre sono in molti a scriverne e a pubblicarne. Perciò mi rivolgo mi rivolgo in primis agli aspiranti versificatori, perché acquistino e leggano la presente silloge composta nell’arco di un solo anno dal poeta arabo Adonis, nom de plume di Alī Ahmad Saʿīd Isbir, nato nel 1930 in un villaggio siriano ma da decenni residente a Parigi. E non solo perché i temi ispiratori dei testi raccolti nel libro risultino talmente oggettivi da poter rendere la vena creativa di costoro meno monocorde e appiattita sul monocorde intimismo sentimentale. Ma, soprattutto, in virtù del linguaggio che l’autore utilizza come il più potente armonizzatore mentale delle contrastanti tensioni culturali delle civiltà di provenienza e di adozione che convivono in lui e che generano la sostanza stessa della sua poetica. L’antologia addensa poesie di breve e talvolta brevissima estensione, ma dotate di un’espressività efficace e persuasiva. Nei suoi versi c’è la vita che preme, fatta di sesso e passione. Ad essa dice grazie per l’allora e per l’ora.

 


 

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