Poesie per ragazze di grazia e di fuoco

Poesie per ragazze di grazia e di fuoco

Su corpo e identità: Di Fulmine e Luce. “Il mio primo amore non mi ha mai visto nuda./ C’era sempre un genitore in procinto di tornare/ a casa, un fratellino nella camera accanto,/ sempre troppo corpo e mai tempo a sufficienza/ per mostrarglielo. Invece, / gli ho donato una spalla, il mio gomito, la curva/ del ginocchio. Gli ho prestato i miei margini, gli angoli:/ le parti che potevo permettermi di offrirgli, le parti/ che da tempo avevo smesso di nascondere”. Su resilienza e verità: Canti dell’Uragano. “Cain era un’ombra mutevole, e la stretta di morsa del suo cuore spremeva via la vita da qualsiasi cosa amasse./ Il suo gioco preferito era schiacciare un uccello/ tra il muro di mattoni e la mascella fino a che ne non sentiva/ infrangersi i polmoni come vetro. Infilava/ le piume insanguinate delle vittime più fresche sotto la mia porta come lettere d’amore./ Mi scriveva così tante lettere d’amore,/ si accertava che le trovassi ovunque”. L’adolescenza, per una ragazza, è un tempo mutevole, magico e misterioso, turbolento come un uragano, di certo travolgente. È un tempo pieno di rivoluzioni e ciascuna di esse riguarda un aspetto della loro vita. Sono fasi che raccontano del loro corpo, dell’amore, della famiglia in cui vivono. Parlano di fiducia, di potere e protezione; mostrano chi saranno, chi potrebbero diventare, sono rivoluzioni che possono dare o togliere fiducia. E a proposito di questo: “(…) Le mie ragazze ed io/ ci abituiamo a tutto/ e a scuola non è divertente/ essere bollata femminista/ e ogni posto di lavoro è insopportabile/ per chi non sa apprezzare le molestie/ anche se come sai/ è così che va il mondo/ e impari a stare con la bocca chiusa/ anche quando lo sai che è sbagliato/ ché tutto passa, e passerà più in fretta”…

Curata dalle poetesse americane Karen Finneyfrock, Rachel Mckibbens, Mindy Nettifee, la raccolta comprende i versi di ventisette autrici tra le più affermate della scena poetica americana contemporanea. Tutti i componimenti, in una pagina il testo originale e sull’altra la traduzione, seppure suddivisi in insiemi e temi diversi, ruotano attorno a un unico grande e importante concetto, che le curatrici vorrebbero poter donare a ciascuna ragazza come fosse un amuleto in grado di far scaturire un incantesimo: il coraggio. Questo libro, dunque, vorrebbe essere la loro arma di difesa, un punto di arrivo e una luce in lontananza. Sono poesie che, possiamo credere, colpiranno le ragazze come un pugno, le accarezzeranno o le faranno piangere e nelle quali sicuramente si ritroveranno. Di certo non tutte le poesie sono facili o usano un linguaggio scolastico. Ma, chiediamocelo, esiste davvero un modo giusto e uno sbagliato per parlare di certe cose? Quando il messaggio contenuto nei versi è positivo ed è, come si spera, un’arma di difesa che può rafforzare la fragilità di una ragazza, ebbene, cosa vogliamo di più? I messaggi importanti non fanno l’effetto di un bicchiere d’acqua. Il corpo riceve un colpo anche da una notizia felice. Perciò tutto quello che potrà aiutarle a capire il mondo e a capirsi non può essere che il benvenuto in questa Babele che gli adolescenti non li fa rallentare. Un gran lavoro devono aver fatto anche i traduttori, che credo abbiano trovato il colore perfetto per dare a queste poesie la nostra voce. “Quando te ne andrai da questa festa “, si augurano le curatrici, “avrai con te almeno tre poesie preferite. Giurin giurello”. Ebbene, arrivato alla fine del libro, posso dire che la promessa è stata mantenuta.



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