Cthulhu Chronicles – Primo atto

Cthulhu Chronicles – Primo atto

Il 4 settembre del 1889, da qualche parte nelle campagne inglesi, cinque persone si risvegliano all’interno di una cripta. Qualcuno li ha rinchiusi in delle bare di legno rozze, il motivo lo scopriranno a loro spese: durante la fuga entrano per errore in uno stanzino dal cui soffitto pende un uomo uncinato come un quarto di manzo. L’orrore si svela ai loro occhi in tutta la sua ferocia quando due cani neri simili a lupi riescono ad afferrare e sbranare uno di loro. Qualche tempo dopo i quattro superstiti, Eve O’Malley, John P Paul, Eleonor Erzbeth Boyle e Patrick, si ritrovano a Londra. Un certo Mr. Malcom London li ha invitati nella sua lussuosa villa, assieme a molti altri ospiti, per un’asta di antichità, rarità e pezzi unici. Poco dopo l’arrivo, Patrick sparisce misteriosamente. I tre nuovi amici cominciano a cercarlo per le molte stanze della villa, quando scoprono le scale per il sotterraneo dietro un pesante tendaggio è troppo tardi. Patrick è la vittima sacrificale di uno strano rito pagano, l’officiante è proprio Mr. Malcom: abito da cerimonia e sguardo da invasato, ha appena richiamato dagli abissi un’infernale creatura al grido di “Ia, ia, Cthulhu fhtagn”. Il trio non può far altro che fuggire per la seconda volta, dritti nello studio di un investigatore privato che possa aiutarli a fermare la scia di morte…

Cthulhu Chronicles, fumetto autoprodotto da Francesca Basso (Fry) e dall’illustratrice Sonia Amaduzzi (Ren), ha un percorso creativo originale: il fumetto nasce infatti dalle avventure sviluppate dal master Davide Bergamini nel gioco di ruolo cult Il richiamo di Cthulhu, che si ispira al mondo dei Grandi Antichi fondato dalla fervida immaginazione e dall’originale quanto evocativa penna di uno dei più grandi maestri dell’orrore, Howard P. Lovecraft. Per capire l’incipit del fumetto è necessario scoprire quali siano le regole del gioco di carte da cui prende spunto: ogni avventura del gioco di ruolo infatti è basata su un percorso investigativo, attraverso cui è necessario impedire a Cthulhu e ai Grandi Antichi di impossessarsi del mondo e distruggerlo. Se l’incipit sembra poco logico, affrettato e tutt’altro che misterioso è proprio per questo: la scrittura è ancora fortemente legata al medium GdR. Dopo un primo momento di smarrimento, il lettore si trova però coinvolto nelle investigazioni del trio composto da Eve, Erzbeth e Paul, che si trovano costretti dalle circostanze e dai consigli dell’investigatore londinese a imbarcarsi su una nave per Arkham, Massachusetts, per incontrare un professore esperto di antichità e occultismo: il rettore della Miskatonic University Henry Armitage (blocco narrativo “predato” da uno dei capolavori di Lovecraft, L’orrore di Dunwich). Nello sviluppo delle vicende è chiaro l’influsso dei racconti del Ciclo di Cthulhu. L’originalità del fumetto non è nella narrazione (almeno in questo primo numero) che per gli amanti di Lovecraft ha il sapore della fan fiction, ma nella volontà di creare dei personaggi ibridi fra il comico e il super deformed per poi inserirli in un universo horror e mystery. I gran testoni quadrati che caratterizzano lo stile grafico, gli occhi a palla, le espressioni da manga, le battute moderne e l’incedere leggero – nonostante si trovino in ordine sparso cadaveri orribilmente mutilati, creature infernali, fanciulle imprigionate dentro uno specchio, riti pagani e altre amenità – dà alla narrazione un ritmo inusuale ma gradevole. Le tavole interne sono tutte a colori (una colorazione digitale acquerellata nei toni del seppia, perfetta per l’ambientazione vittoriana) e in calce al volume sono presenti le schede dei personaggi principali, con dati anagrafici e fisici, alcune brevi narrazioni in flashback che ne sviluppano il background e la “side story” con personaggi secondari. Il fumetto è disponibile anche online in italiano e in inglese sul sito www.cthulhuchronicles.com, ma senza contenuti extra.



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