Il Codice Tesla

Il Codice Tesla
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Roma, Palazzo Vaticano. In un mattino uggioso di metà novembre del 2018, un uomo elegante, con un taglio di capelli corto e curato e una montatura di occhiali da vista in acciaio molto moderna, si presenta a Carlo, il fido inserviente di Antonio Lanzetti, il Segretario di Stato Vaticano. Il suo nome è Ralf Berger, una vera e propria autorità all’interno delle mura papali. Temuto e rispettato da tutti, è il capo dell’IGESVA, i servizi segreti vaticani. Ha la massima urgenza di incontrare Lanzetti e la loro conversazione verte su un fatto della massima riservatezza. I suoi uomini avrebbero intercettato un segnale a bassissima frequenza che testimonierebbe l’esistenza e l’attività di un antico artefatto, ritenuto ormai scomparso da tempo immemore. Verso la fine della Seconda guerra mondiale, infatti, il grande scienziato Nikola Tesla venne interpellato dalle autorità vaticane per creare un meccanismo di cinematismo in grado di proteggere i tesori della Chiesa. A quel tempo il Segretario di Stato era Filippo Tognini e fu proprio lui a fare leva sull’enorme senso di religiosità dell’uomo di scienza serbo per convincerlo a proteggere l’immenso patrimonio materiale e culturale dei successori di Pietro. L’ultimo a gestire il patrimonio culturale di Tesla è il suo pronipote Nikola Trbojevic che scopre casualmente questi retroscena in un carteggio tra il suo antenato e Tognini. Il misterioso cinematismo sembrerebbe essere tornato in funzione e i servizi segreti più potenti del mondo vogliono impadronirsene per entrare in possesso di enormi ricchezze nascoste…

Alessandro Falzani è un giovane scrittore abruzzese di trentaquattro anni che si è fatto conoscere soprattutto grazie alle sue saghe fantasy. È autore indipendente dei cicli di Glenvion e Hell Kaiser. Si è distinto anche nel genere horror, grazie al suo La figlia di Tela. Ha pubblicato anche un racconto, intitolato Memoria, che è stato tradotto in lingua inglese e ha riscosso molto successo all’estero. Anche Il Codice Tesla fa parte di una saga e rappresenta il primo volume della cosiddetta Secolarium Saga. Le atmosfere, in questo caso, sono quelle tipiche di Dan Brown e del suo celeberrimo Il Codice da Vinci, a cui si allude volutamente sin dal titolo. La corruzione e gli intrighi all’interno del Vaticano sono sempre di grande attualità e attirano molta curiosità da parte del pubblico. Ad arricchire la trama, ci pensano le vicende legate al grande scienziato Nikola Tesla, figura tanto complessa quanto misteriosa che ben si presta a rivisitazioni letterarie di questo tipo. L’ingegnere e inventore serbo ha rivoluzionato il sapere nel campo dell’elettromagnetismo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento e il suo essere anticonformista e uomo di scienza sui generis lo ha mitizzato. A questo proposito, gli sono state anche attribuite nel tempo molte scoperte e invenzioni non pienamente accettate dalla cosiddetta scienza ufficiale. Il Codice Tesla è intrigante quanto basta e ricco di colpi di scena, il tutto corroborato da una buona pertinenza storico-politica degli eventi raccontati. Peccato per un finale un po’ troppo frettoloso e non all’altezza, che lascia con l’amaro in bocca.

 

 

 

 
 
 
 

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