Mi ammazzo ma posso spiegarvi tutto

Mi ammazzo ma posso spiegarvi tutto
Autore: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

È quando si immerge nella vasca, nove giorni prima di compiere trentaquattro anni, che capisce che ha veramente il coraggio di farlo. Di non festeggiare, quest’anno. Né mai più. Niente candeline. Niente regali, niente brindisi a mezzanotte. Del resto non è da ora che usa l’acqua calda come un antidoto alle svariate ansie che ha e che in questo preciso istante immagina di prendere una per una in mano e affogarle. Dicono che andarsene con un taglio netto ai polsi sia il modo più dolce, come addormentarsi, ma l’idea del sangue la agita, si preoccupa di chi dovrà pulire, di chi la vedrà nuda, di quanto la vasca potrà rimanere impregnata, di come prenderà la sua assenza la sua casa. E soprattutto di quale sarà la reazione delle piante. Ne saranno stravolte, ne è certa, ed è convinta che l’alberello delle margherite lo abbia già capito, perché sono un paio di giorni che il suo aspetto non la convince. È in bagno da sola e davanti a sé ha l’accappatoio che probabilmente qualcuno userà per coprirla, Alberto non sarà lì per giustificarla, stavolta, dovrà vedersela da sola, dovrebbe lasciare un biglietto per spiegare quel che nessuno capirà, un foglio su cui la madre piangerà ogni lacrima, probabilmente, ma certe cose non si possono spiegare. E poi c’è il problema che non avrà nemmeno una funzione religiosa: la nonna non glielo perdonerà mai, è sicura…

Nancy Citro è una giovane scrittrice nativa di Matera ma che vive e lavora come insegnante in una scuola primaria all’ombra della mole Antonelliana. È anche attrice, insegnante di dizione e utilizzo della voce, dottoressa in Scienze dell’Educazione con indirizzo psicologico e in Scienze della Formazione Primaria, autrice di varie opere, anche teatrali, e vincitrice della selezione regionale per la Basilicata dell’edizione di due anni fa del premio letterario organizzato dalla RAI La Giara proprio con questo romanzo brillante e interessante, ricco di livelli di lettura e chiavi di interpretazione. Qui la Citro racconta la storia di Anna. Prendendo le mosse dai suoi ultimi dieci minuti di vita. E lo fa squadernando dinnanzi agli occhi – è evidente la versatilità del suo afflato artistico – del lettore un’amplissima gamma di sensazioni, e utilizzando un lessico semplice e vivace, che si manifesta nella costruzione solida di una narrazione articolata che ricorda certi toni di Hornby. Anna ha poco più di trent’anni, è originaria della Basilicata, insegna all’università a Torino, dopo le iniziali difficoltà di ambientamento riesce ad adattarsi, anche grazie all’amicizia che instaura con Alberto, un bibliotecario davvero particolare: eppure, nonostante l’apparente serenità, ha deciso, per motivi meno immediati a comprendersi di quanto potrebbe sembrare di primo acchito, di farla finita. Si ammazza, dunque, però al tempo stesso vuole spiegare tutto, e il suo racconto è coinvolgente.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER