Raval

Raval

Raval è il nome di uno straniero che ha alle spalle una fanciullezza turbata dalle difficoltà di integrazione e da un atteggiamento di aperta ostilità da parte dei suoi coetanei, colpevole non solo di essere diverso, ma anche troppo bello. Non appena l’età glielo ha consentito, stanco delle ripetute malversazioni, ha lasciato il paese alla ricerca di un ambiente più accogliente. Ester non è straniera. Da una decina di anni è proprietaria di un bar del paese, ma dalle altre donne è avvertita come un’estranea che non merita da parte loro alcuna frequentazione, tantomeno confidenza o amicizia. Mentre gli uomini non si capacitano di come ella possa tenere a bada le loro ostentate lusinghe con piglio gelido e sferzante. È una donna intelligente che vive in quell’angosciato spazio di sofferenza in cui l’ineludibile espressione della sua straordinaria bellezza e il diritto di essere diversa danno vita a una coabitazione problematica. Poi una mattina di luglio un tizio varca la soglia del suo locale. È un uomo con lo zaino in spalla, un paio di occhiali da sole piantati in volto, capelli allungati sulle spalle. Gli abiti che indossa sono di due taglie superiori, ma sotto l’aspetto dimesso nasconde le fattezze di un uomo di bella corporatura…

Dopo l’esordio di Sette notti con Liga edito da Sonzogno, per la pubblicazione del suo secondo libro Chimena Palmieri si affida alla piattaforma di crowdfunding del libro BookAbook. Si tratta in questo caso di un romanzo nel quale condensa i risvolti più problematici relativi al tema della bellezza e a quello dell’invidia che sovente ne consegue. Consapevole che qualcosa che sa di destino sia nascosto in qualche remoto ambito da cui dispensa privilegi e svantaggi, la scrittrice anconitana sottrae volutamente la vicenda narrata a ogni forma di giudizio morale e consegna al lettore dei personaggi che sono quanto di più vicino a noi si possa immaginare. Uomini e donne assoggettati dalla comune condizione di essere vittime di quel demone della bellezza che provoca tanto la disperazione di chi la cerca quanto l’ansia di chi la teme, sia l’invidia verso coloro che la possiedono che la solitudine di quanti, invece, sono costretti a difenderla. Benché scandito dal ritmo alternato dei salti temporali, il libro si rivela veloce e scorrevole. Lo divorerete in poco tempo, restando sedotti con naturalezza dall’utilizzo di una scrittura fluida ed essenziale.



 

 

 

 
 
 
 

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