Arthur C. Clarke: poca fanta e molta scienza

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Arthur Charles Clarke nasce a Minehead, in Gran Bretagna, il 16 dicembre del 1917. Appassionato astronomo dilettante e lettore di fantascienza da ragazzo, Clarke non è un alunno particolarmente dotato e non potendo frequentare il college entra precocemente nel mondo del lavoro all’Ufficio pensioni del Board of Education.




Allo scoppio della Seconda guerra mondiale entra nella Royal Air Force e lavora nel gruppo di tecnici che sviluppa il sistema di difesa radar che permette alla RAF di vincere la Battaglia d’Inghilterra e dare scacco alla Luftwaffe. Dopo il congedo, si laurea in Matematica e Fisica al prestigioso King’s College di Londra. Intanto ha già iniziato a vendere racconti di science-fiction a varie riviste del settore, e scrive anche articoli scientifico-tecnici. Tra questi ultimi uno in particolare passerà alla storia: Can Rocket Stations Give Worldwide Radio Coverage?, pubblicato su “Wireless World” nell’ottobre del 1945, nel quale si illustra una pionieristica proposta di un sistema di telecomunicazioni basato su una rete di satelliti geostazionari. Per questo motivo l’orbita geostazionaria è oggi nota anche come “Orbita Clarke” o “Fascia di Clarke”. Lo scrittore amava ricordare che dall’articolo e dall’idea rivoluzionaria aveva ricavato in tutto 15 sterline, non avendo mai voluto brevettarla: “Una somma davvero astronomica per aver fondato l’industria delle telecomunicazioni via satellite, non c’è che dire!”.

Nel 1948 scrive il racconto La sentinella, che rappresenterà lo spunto per la saga di 2001: Odissea nello spazio, per un concorso indetto dalla BBC: il racconto viene incredibilmente rifiutato ma verrà poi pubblicato ed è considerato uno dei suoi migliori. È il 1953 quando Clarke, che ormai si è dedicato anima e corpo alla scrittura, incontra e sposa Marilyn Mayfield, una ragazza americana di 22 anni già divorziata e con un figlio. Dopo soli sei mesi i due si separano, anche se il divorzio ufficiale arriverà soltanto nel 1964. Nel 1956 una svolta essenziale: Arthur Clarke si trasferisce definitivamente nello Sri Lanka, un paradiso per un subacqueo provetto come lui. Dai primissimi anni ‘60 si inizia a parlare di un progetto congiunto Arthur Clarke-Stanley Kubrick: l’idea inizia a svilupparsi e dopo varie vicissitudini (lo scrittore avrebbe dovuto occuparsi in prima persona della sceneggiatura di 2001: Odissea nello spazio ma dopo un periodo di prova rinuncia all’impresa) si decide per un romanzo originale dal quale il regista avrebbe dovuto prendere spunto liberamente. In realtà alla fine il film esce prima del libro, che passa per una semplice novelization nell’immaginario collettivo malgrado sia tutt’altro che così.

Una diagnosi di sindrome post-polio costringe Clarke nel 1988 alla sedia a rotelle. La cerimonia della sua designazione a Knight Bachelor si svolge solo nel 2000 malgrado la sua designazione risalga al 1998: motivo del ritardo, un’infamante accusa di pedofilia lanciata dal tabloid britannico “Sunday Mirror” e dichiarata infondata dalla polizia cingalese dopo mesi di indagini. In occasione del suo novantesimo compleanno, “dopo aver completato 90 orbite intorno al sole”, Clarke registra un videomessaggio su YouTube che viene considerato un po’ il suo testamento letterario e umano. Il 19 marzo 2008 lo scrittore si spegne per una crisi respiratoria.

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