Jerome D. Salinger: evitare il mondo

Articolo di: 

Jerome David Salinger, per gli amici JD, nasce a Manhattan, New York, il Primo dell’anno 1919 da mamma Maria (dopo la conversione all’ebraismo ribattezzata Miriam) immigrata scozzese, e papà Sol immigrato ebreo polacco, di mestiere commerciante di formaggi kosher. Ha una sorella più grande di otto anni, Doris. Da ragazzino JD manifesta una grande passione per la recitazione, ma il padre si oppone con tutte le forze all’idea che il figlio diventi attore, e quindi la passione finisce per scemare: anzi, il ragazzo entra alla Valley Forge Military Academy di Wayne, in Pennsylvania, per sfuggire ai genitori troppo oppressivi – e in questo periodo inizia a scrivere brevi racconti.

Mentre sta ancora cercando di capire se andare all’università o meno, il padre – sempre brutalmente pragmatico - lo spedisce a Vienna a lavorare in un’azienda di import-export di carne. L’aria in Austria nel 1938 però non è davvero salutare per gli ebrei, e dopo nemmeno un mese la Germania annette l’Austria: JD fa le valigie e ritorna negli Stati Uniti, iscrivendosi all’Ursinus College di Collegeville, Pennsylvania, dove però resiste solo un semestre. La svolta della sua vita arriva frequentando un corso di scrittura della Columbia University tenuto da Whit Burnett, direttore da molti anni della rivista “Story”. Burnett nota il talento di Salinger (e la sua alienazione) e ospita sulla sua rivista il debutto letterario del suo giovane allievo.

Nel 1941, JD inizia a uscire insieme a Oona, figlia del celebre commediografo Eugene O’Neill e futura moglie di Charlie Chaplin, che lo introduce ancora di più nell’ambiente letterario. Lo stesso anno infatti Salinger inizia a proporre racconti al “New Yorker”, che gliene rifiuta non pochi ma in compenso gliene accetta uno con protagonista un giovanotto di nome Holden Caulfield (sì, proprio lui). Purtroppo i giapponesi attaccano Pearl Harbor, e gli Usa entrano in guerra: questo blocca la pubblicazione del racconto a tempo indefinito. JD parte per la guerra: 12th Infantry Regiment, 4th Infantry Division, sbarco a Utah Beach il D-Day, campagna di Normandia, reclutamento nell’Intelligence militare, interrogatori dei prigionieri nazisti, uno dei primi soldati americani a entrare in un campo di concentramento (dirà anni dopo alla figlia: “Non puoi mai toglierti del tutto dal naso la puzza della carne umana bruciata, non importa quanto tu viva a lungo”). Ciononostante dal fronte JD spedisce racconti al “Saturday Evening Post” e al solito “New Yorker”, ma con scarso successo: tutto rifiutato dal 1944 al 1946, anno in cui finalmente esce il famoso vecchio racconto su Holden Caulfield.

Intanto, finita la guerra, Salinger lavora nella Germania occupata, per le precisione a Weißenburg, per conto dell’US Army, e qui sposa una giovane tedesca, Sylvia Welter. I due – nel frattempo JD è diventato un fervente buddista zen – si trasferiscono negli Usa, ma otto mesi dopo si separano. Nel 1948 accadono due cose che segneranno per sempre il futuro del Salinger autore: il suo racconto Un giorno ideale per i pesci banana esce sul “New Yorker” e ha un clamoroso successo di critica; e il produttore cinematografico Samuel Goldwyn acquista i diritti di un racconto di JD per trarne un film, My Foolish Heart, starring Dana Andrews e Susan Hayward, massacrato senza pietà dalla critica: da quel momento Salinger giura che non permetterà mai più la trasposizione sullo schermo di sue opere, promessa che ahinoi ha sempre mantenuto.

Nel 1951, la svolta: esce Il giovane Holden, ‘espansione’ del primissimo racconto pubblicato da JD, ed è subito grande successo di pubblico, un vero e proprio culto tra i giovani che attira sullo schivo Salinger l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica. Per il suo linguaggio diretto e anticonformista il romanzo viene vietato da numerose amministrazioni locali Usa e nelle scuole: non solo, alcuni docenti che ne hanno consigliato la lettura agli studenti vengono costretti a dimettersi dall’incarico. Paradossale notare che solo 10 anni dopo questa censura il testo è tra i 3 titoli più letti e studiati nelle scuole statunitensi.

Ormai ricco e famoso, Salinger passa dal buddismo zen all’induismo Ramakrishna Advaita Vedanta e nel 1955 sposa la giovane studentessa Claire Douglas, che gli dà due figli: Margaret e Matthew. La coppia vive in un’atmosfera decisamente inusuale per i tempi, e pratica yoga, meditazione e mantra ogni giorno: dopo qualche tempo JD addirittura passerà a Scientology per un po’, ma senza trovare ciò che cerca, proseguendo in una infinita serie di sette, credenze, spiritualismi, pratiche nutrizionistiche (tra le altre: omeopatia, agopuntura, macrobiotica, insegnamenti di Edgar Cayce, vomito autoindotto, bibitoni di vitamina C, urinoterapia, glossolalia carismatica, dettami del Wilhelm Reich più tardo, quello degli alieni). JD e Claire ora vivono a Cornish, una sperduta cittadina del New Hampshire: la donna è segregata in casa tra continui litigi e manie di persecuzione del marito, finché nel 1967 i due divorziano.

Nel 1972, a 53 anni, JD ha una relazione con la diciottenne Joyce Maynard, che ha sempre sostenuto negli anni seguenti che Salinger le aveva confidato all’epoca di aver due romanzi inediti già scritti nel cassetto. Una notizia non da poco, se si considera che Jerome David Salinger non ha pubblicato nulla dal 1965 al 2010, anno della sua morte per cause naturali, e che ha passato cinquant’anni della sua vita letteralmente a evitare il mondo. Riuscendoci.

I LIBRI DI JEROME D. SALINGER



 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER