John Dos Passos

John Dos Passos
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"Se esistesse un inferno speciale per gli scrittori consisterebbe nella contemplazione forzata delle loro opere".




John Roderigo Dos Passos è nato nel 1896 a Chicago, figlio illegittimo di John Randolph Dos Passos, un celebre avvocato di origini portoghesi sposato con figli, e della sua giovane amante Lucy Addison Sprigg Madison. Sebbene dopo la morte della moglie, nel 1910, il fedifrago acconsentì a sposare Lucy, ci vollero ancora due anni prima che riconoscesse John come suo figlio: il ragazzo, allora 16enne, fu iscritto a ottime scuole e addirittura viaggiò per un tour culturale in compagnia di un tutore in Italia, Grecia, Francia, Gran Bretagna, Medio Oriente. Nel 1912 entrò alla Harvard University ma dopo la laurea partì volontario per la I Guerra Mondiale negli Norton-Harjes Ambulance Corps, e prestò servizio a Parigi e nell'Italia del nord come autista di ambulanze. Il suo primo romanzo, L'iniziazione di un uomo, nasce proprio in questi anni, anche se vedrà la luce nel 1920: La grande fama arriva però con Manhattan Transfer, del 1925. Dichiaratamente socialista, Dos Passos nel 1928 passa molti mesi in Unione Sovietica e nel 1935 è tra i partecipanti di spicco dell'Americans Writers Congress, organizzato dalla League of American Writers, di chiare simpatie comuniste. Con Sidney Hook, Reinhold Niebuhr, Norman Thomas, Edmund Wilson e John Dewey scese in campo in difesa di Lev Trotsky e quindi contro la repressione staliniana. La critica al totalitarismo sovietico si fa ancora più profonda quando Dos Passos - partito assieme a Ernest Hemingway per la Spagna nel 1937, in piena Guerra Civile - rimane sconvolto dall'assassinio di José Robles, suo amico e traduttore spagnolo, fatto "sparire" dagli agenti sovietici presenti sul campo per le sue posizioni dissidenti e scomode. "In quel periodo capii che i diritti civili vanno protetti in ogni caso. (...) Il problema di ogni polizia segreta in mano a fanatici è che una volta che è divenuta potente non c'è più modo di fermarla", scrisse anni dopo. Tra 1942 e 1945, dopo alcune esperienze come sceneggiatore cinematografico e una certa visibilità come pittore dilettante ma ad alti livelli, Dos Passos lavorò come corrispondente dal fronte della II Guerra Mondiale. Nel 1947 una tragedia sconvolge la sua vita: in seguito a un incidente stradale perde la vista da un occhio e la giovanissima moglie Katharine Smith, ma il ruolo del vedovo inconsolabile a quanto pare non si addice a John Dos Passos, che solo due anni dopo si risposa, con Elizabeth Hamlyn Holdridge, che gli darà anche una figlia, Lucy. Gli anni '50 vedono un incredibile trasformazione degli ideali politici dello scrittore, che diventa addirittura un simpatizzante del Maccartismo e scrive regolarmente per la rivista conservatrice "National Review". Negli anni '60 appoggia pubblicamente i candidati repubblicani alla Presidenza USA Barry Goldwater e Richard M. Nixon, eppure nel 1967 è a Roma per ricevere il Premio Antonio Feltrinelli dell'Accademia Nazionale dei Lincei. La morte lo coglie nel 1970, dopo 42 romanzi per la maggior parte inediti in Italia.

I libri di John Dos Passos



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