Stanislaw Lem: tutti i colori della Fantascienza

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Stanislaw Lem è nato a Lvov (in italiano Leopoli, oggi in territorio ucraino ma allora in Polonia) il 12 settembre del 1921, figlio di un otorinolaringoiatra. Naturale quindi che dopo le scuole superiori, tra il 1940 e il 1941, in piena II Guerra Mondiale, si iscrivesse a Medicina presso il Lvov Medical Institute: durante l’occupazione nazista lavora come meccanico saldatore per un’azienda che riciclava materiali ferrosi. Nel 1944, con la fine della Seconda Guerra Mondiale Lem riprende gli studi accademici.




Col passaggio di Lvov all’Unione Sovietica il giovane è costretto ‒ assieme a centinaia di migliaia di suoi concittadini ‒ a trasferirsi a Cracovia. Tra il 1948 e il 1950 Lem lavora come ricercatore junior al Konserwatorium Naukoznawcze diretto da Mieczyslaw Choynowski, figura autorevole di scienziato che il giovane studente prende a modello. Nonostante abbia completato gli studi in Medicina dando tutti gli esami non discute la tesi per evitare di essere arruolato come medico militare (“L’esercito si era preso tutti i miei colleghi di studi, non per un anno o due, ma per sempre”).

È di questi anni il primo romanzo di Lem, Czlowiek z Marsa (L’uomo da Marte), pubblicato a puntate e clandestinamente in una rivista semi-sconosciuta, “Nowy Swiat Przygod”. Altre poesie e racconti appaiono su periodici quali “Tygodnik Powszechny”, “Zolniez Polski”, “Kuznica”. Il primo romanzo ufficiale arriva nel 1948, ma L’ospedale dei dannati viene bloccato dalla censura e finisce per essere pubblicato in versione ‘depurata’ solo otto anni dopo. Il primo romanzo di fantascienza ‒ genere del quale Lem è considerato tra i massimi maestri della storia con 27 milioni di copie vendute in 40 Paesi ‒ invece è Astronauci (Il pianeta morto) del 1951, che nel 1960 diventa un film diretto da Kurt Maetzig, cineasta della Germania est, Soyuz 111 terrore su Venere, pellicola peraltro che Lem ha sempre criticato aspramente.

Nel 1953 intanto Lem sposa Barbara Lesniak, una radiologa. Non risparmia critiche al socialismo sovietico in Pianeta Eden (1959) e firma il suo capolavoro con Solaris (1961). Nel 1973 la fama di Stanislaw Lem come scrittore di science-fiction valica l’oceano e l’autore viene invitato ad aderire alla prestigiosa associazione Science Fiction Writers of America, dalla quale però viene espulso poco tempo dopo a causa di un suo caustico commento sulla scarsa qualità della fantascienza statunitense.

Nel 1982 per problemi politici Lem è costretto a lasciare la Polonia e si reca a Berlino, dove lavora al “Wissenschaftskolleg”, e un anno dopo a Vienna, per tornare infine in patria nel 1988. Durante la sua carriera, lo scrittore polacco si è aggiudicato numerosi premi letterari, la Medaglia dell’Aquila Bianca e quattro lauree honoris causa. Muore a Cracovia il 27 marzo del 2006 per un infarto.

I LIBRI DI STANISLAW LEM



 

 

 
 
 
 
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