Stieg Larsson, il maverick del thriller europeo

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Stieg Larsson, ovvero il caso editoriale che ha determinato il boom del giallo scandinavo. La tripletta della serie Millennium ha venduto milioni di copie nelle librerie di mezzo mondo e continua a farlo perdere colpi, rimanendo ancorata ai vertici delle classifiche editoriali, ristampa dopo ristampa.




Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist, i due personaggi che hanno caratterizzato la serie: lei è la giovane hacker che subisce violenze e che si eclissa dalla società, lui il giornalista di inchiesta che rischia la vita per la giustizia. In sintesi, le due anime che hanno accompagnato da sempre la vita dello scrittore: minoranze oppresse (siano esse composte da donne, emarginati o altro) e giornalismo d’inchiesta. Larsson nasce nel 1954 a Skellefteå, un paesino nella regione di Västerbotten, nelle campagne della Svezia del nord. Inizia la sua attività di attivismo politico per la Lega dei Lavoratori Comunisti e diventa collaboratore per diversi giornali d’opposizione. La sua passione per la fantascienza lo porta poi a scrivere per numerose fanzine del settore e alla fine degli anni Settanta diventa presidente del più grande club scandinavo di amanti del genere. Negli stessi anni inizia ad occuparsi di estremismo di destra e dal 1981 iniza a collaborare con la più grande agenzia d’informazione svedese, la Tidningarnas Telegrambyrå. Dai primi anni Ottanta è il corrispondente dalla Svezia di “Searchlight”, il giornale antirazzista più importante del mondo. Nel 1995 è tra i fondatori di Expo-Foundation, per cui collaborerà alla redazione dell’omonimo magazine che si occupa di questioni legate al razzismo.

Quando è libero dagli impegni lavorativi scrive per hobby thriller polizieschi che riflettono la sua esperienza di vita. Per divertirsi scolpisce storie nere che coinvolgono i vertici del suo paese, i servizi segreti, le organizzazioni criminali e i soprusi che solitamente colpiscono le categorie indifese. Il suo è un giallo che si inserisce nella tradizione nordica (riportata alla ribalta proprio in questi ultimi anni da piccole case editrici coraggiose): come insegnano i maestri Sjöwall e Wahlöö, non ci si concentra tanto sulla pulpness o sui metodi investigativi, bensì sulle persone, sulla loro quotidianità e sul loro stile di vita. La particolarità dei personaggi di Larsson lo ha fatto amare dal pubblico di mezzo mondo: in un carteggio con i suoi editori è lo stesso autore che dice di essere andato per molti aspetti controcorrente rispetto alla consueta impostazione dei romanzi polizieschi. “Per farlo ho usato degli espedienti di solito proibiti. Ho consapevolmente invertito i ruoli sessuali; sotto molti aspetti Blomkvist fa la parte della «bambolona», mentre Lisbeth Salander ha modi di fare e qualità che sono stereotipi maschili”.

Questa volontà di andare fuori dai sentieri già battuti si traduce in una vita movimentata e indaffarata, votata al lavoro d’inchiesta che lo ha esposto a numerose minacce di morte (esperienza che lo ha portato a scrivere con Mikael Ekman il libro Sopravvivere all’ultimatum. Manuale per giornalisti minacciati di morte). Purtroppo la vita di questo maverick del thriller è breve. L’autore muore infatti il 9 novembre 2004 a soli cinquant’anni d’età per un infarto, dopo aver fatto una serie di rampe di scale in salita. Sino a quel momento, Larsson ha pubblicato solamente saggi sulla democrazia svedese e sui movimenti di estrema destra. Ma qualche settimana prima di morire aveva spedito a una delle principali case editrici svedesi, la Norstedts, i manoscritti di una trilogia poliziesca che avev steso in anni di lavoro: voleva provare a far diventare il suo hobby una fonte di guadagno. Ironia della sorte, quella trilogia è diventata una delle saghe letterarie più vendute di tutti i tempi: chissà cosa ne avrebbe pensato, la sua eredità di uomo impegnato resta nei suoi tre romanzi più che nei numerosi saggi impegnati. Millennium, secondo le voci che girano, avrebbe dovuto essere un progetto di più ampio respiro e ad operazione compiuta avrebbe dovuto raggiunto la poderosa mole di 10 tomi. Il destino e il mercato hanno lasciato questa incombenza ad altri autori.

I LIBRI DI STIEG LARSSON



 

 

 

 
 
 
 
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