Autori

Jeffery Deaver

"Anche se mi piace far passare i cattivi per buoni e viceversa, e far balenare la possibilità di un disastro, alla fine i buoni sono buoni e i cattivi sono cattivi, e il bene più o meno trionfa".

Redazione

"Gli autori leali creavano per le editrici sovietiche; io, invece, per il garage, ove scavai una tana, nella quale tenevo una scatola metallica in cui conservavo i manoscritti. Li nascondevo ed ero convinto che, nel corso della mia vita, non sarebbero mai stati stampati".

David Frati

"Lontano, molto lontano, da qualche parte al centro della galassia e a quattromila anni nel futuro, c'è un mondo con un grande sole rosso e quattro lune. Volete venire laggiù a giocare con me?"

Caterina Visco

“Mi domandi perché scrivo delle poesie? Sarebbe più giusto porre la domanda in altro modo. Perché e come ho cominciato a scrivere delle poesie.”

Francesca Morelli
Virginia Woolf

"Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna".

Elena Torre

"Ho imparato una verità che pochi conoscono: che l'arte elargisce le sue consolazioni soprattutto agli artisti falliti".

Gian Paolo Grattarola

"Essere una donna significava anche questo, rifletté: non aver mai finito. Anche se riuscivi a sederti e a bere una tazza di tè, o magari due, sapevi che in fondo al tè c’era qualcuno che aspettava qualcosa. Bambini e uomini attendevano di essere nutriti; un pavimento sporco ardeva dal desiderio di venire lavato; una camicia stropicciata sperava di essere stirata. E avanti sempre così".

Benedetta Ferrucci
André Malraux

"La vita è quella che si racconta, non quella che si ha".

Marianna Loy
Cormac McCarthy

"Quando sognerai di un mondo che non è mai esistito o di uno che non esisterà mai e in cui sei di nuovo felice, vorrà dire che ti sei arreso".

Niky Rocks
Boris Vian

"Sono un metro e ottantasei a piedi nudi, peso molto e metto al primo posto le opere di Alfred Jarry, la fornicazione, Un Rude Hiver e la mia beneamata sposa. Non dimentico, anche se vengono dopo: la musica di New Orleans, Duke Ellington, Lana Turner, Ann Sheridan, le sinfonie del Commodoro W. Spotlight per doppia campana e petroletta d'armonia, la pittura a olio che pratico con felicità rara, i baffoni del mio venerato Jean Rostand. Le ragazze dei Jazz-Club universitari (soprattutto quella bionda col vestito verde... va beh, lasciamo stare)".

David Frati