Un caffè con... Elisabetta Tranchina

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Elisabetta Tranchina è l’attuale responsabile dell’ufficio stampa di Imprimatur editore. Dal 2013 lavora come ufficio stampa indipendente, dedicato ad autori e case editrici italiane. Ha collaborato con Giulio Perrone Editore, 21Editore, Lite Editions e altre piccole e medie case editrici.




Qual è il peggiore errore che un addetto stampa può fare durante il lancio di un libro?
Non aver letto il libro che sta promuovendo, questo è l’errore peggiore, poi anche creare false aspettative.

Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?
Non riesco a sceglierne uno: mi piace leggere le vite degli altri, scoprire quante direzione può prendere una storia. Ecco, forse al contrario vorrei poter leggere la mia storia raccontata da un grande scrittore e vedere che direzione prenderebbe.

3 qualità irrinunciabili che un buon addetto stampa non può non avere?
Pazienza, ingegno e preparazione.

Lo scrittore più simpatico con cui hai lavorato?
Ho lavorato e lavoro con scrittori di ogni genere. Professionisti, politici, personaggi televisivi, giornalisti: non farò un nome ma posso dire che molto spesso gli incontri più belli sono stati quelli in cui c’è stato uno scambio umano e culturale oltre che professionale. Quegli incontri in cui parlare del libro diventa un pretesto per parlare di libri e di vita.

Lo scrittore con cui ti piacerebbe lavorare più di tutti?
Mi sarebbe piaciuto molto conoscere Dino Buzzati o Pirandello. Il mio sogno sarebbe lavorare con gli scrittori che amo leggere, come Jonathan Franzen, Emmanuel Carrère e Philip Roth. Tra gli italiani vorrei lavorare con Elena Ferrante per poter dire “io so chi è”.



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