Un caffè con... Francesca Romana Gallerani

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Francesca Romana Gallerani ha lavorato come addetto stampa per la casa editrice Il melangolo. Dopo 6 anni ha chiesto un contratto che non è mai arrivato. Così ora non lavora più per Il melangolo.




Qual è il peggiore errore che un addetto stampa può fare durante il lancio di un libro?
Coinvolgere troppo l’autore. Il quale inevitabilmente e in buona fede farà confusione. E poi sbagliare i tempi di lancio e dimenticare le date.

Se potessi vivere la vita di un personaggio letterario, quale sceglieresti?
La vita di Biff, il miglior amico di Gesù nel romanzo di Christopher Moore Il Vangelo secondo Biff (Elliot). Di Biff mi piacciono il pragmatismo, l’ironia, il sarcasmo e il fatto che ami moltissimo commettere atti impuri. Insomma mi piacerebbe vivere una vita non troppo diversa dalla mia.

3 qualità irrinunciabili che un buon addetto stampa non può non avere?
Un addetto stampa deve essere molto paziente. Ha a che fare con editori, scrittori e giornalisti! E poi deve essere gentile e educato. Ma questo credo possa valere per tutti i lavori del mondo. Un’altra cosa che un buon addetto stampa non può non avere è ovviamente un contratto.

Lo scrittore più simpatico con cui hai lavorato?
Le scrittrici! Carola Barbero, Valeria Ottonelli, Francesca Romana Recchia Luciani. Simpatiche e intelligenti. Conoscerle mi ha arricchito professionalmente e umanamente. E poi Walter Lapini, con il quale parlerei per ore di cinema e calcio.

Lo scrittore con cui ti piacerebbe lavorare più di tutti?
Non lo so sinceramente, anche perché in questo momento vorrei allontanarmi dal mondo dell'editoria. Diciamo che non mi dispiacerebbe chiudere così questo capitolo di vita.




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