Il libro dei giochi

Il libro dei giochi

“La prossima volta che non sai cosa fare, invece di prendere automaticamente in mano il telefono, alza lo sguardo e prova a individuare il potenziale degli oggetti e delle parole attorno a te. Dalla noia nasce l’ispirazione, termine che deriva letteralmente da ‘inspirare’: prenderti un momento per ‘inspirare’ il mondo attorno a te e per considerarlo qualcosa con cui giocare”. Partendo da questo assunto, il libro raccoglie nei suoi sette capitoli, preceduti da un’ampia e spiritosa introduzione, una serie di proposte giocose che sono già potenzialmente a nostra disposizione nell’ambiente che ci circonda. La prima proposta consiste nel guardare agli oggetti comuni, tappi, cavatappi, bottiglie e quant’altro, come fossero oggetti d’arte, modificandoli magari in chiave surrealista e cambiando così (in meglio) il mondo attorno a noi. Il successivo, avvincente gioco è quello che si può fare con le parole, dai limerick ai cambi di lettera, ai nonsense, alle allitterazioni e chi più ne ha più ne metta. Seguono giochi di improvvisazione, da fare anche in compagnia: storie e storielle, narrazioni, trasposizioni emotive. Vengono poi esaminate le infinite possibilità dei giochi di ruolo, a partire dalla mai troppo esplorata capacità e creatività dei bambini: inventare il seguito delle fiabe, immaginare mostri, mettersi nei panni altrui, mimare sono le proposte coinvolgenti di Rosen. E poi altri giochi, all’insegna della capacità di trasformare qualcosa di banale in qualcosa di unico e interessante. Ed ecco nascere lande sabbiose e inesplorate dal porridge e slanciati grattacieli dai cubetti di ghiaccio, berretti di varia foggia dalla carta di giornale e curiose miniature dal cartone, per fare solo qualche esempio…

Il saggio di Michael Rosen, romanziere, sceneggiatore e poeta tra i più apprezzati nel Regno Unito, nasce dalla convinzione che giocare è un’attività fondamentale per ogni essere umano, grande o piccino che sia. Il gioco, infatti, mette in relazione con il mondo che ci circonda, stimola a cercare (e trovare) soluzioni nuove, più funzionali e inedite a problemi diversi, accresce l’immaginazione e, soprattutto, offre nuovi spazi alla mente e apre alla dimensione del divertimento, luce e sentiero per vivere meglio ogni giorno. I giochi dei quali parla l’autore non sono dunque del tipo che si acquista e si accumula, ma sono costituiti da tutto ciò che ci circonda e che usiamo abitualmente, oggetti, parole o abitudini che siano. L’importante è alzare lo sguardo e lasciare vagare il pensiero con la massima libertà: “Possiamo immaginarci come esploratori della mente, archeologi dei ricordi, impegnati a recuperare tutto quel che troviamo e a rigirarcelo tra le mani, giocando con il motivo per cui si trova lì e cosa possiamo farci”, afferma convinto Rosen. Per questo motivo il libro è adatto a persone di ogni età, basta che abbiano voglia di usare la fantasia e, quando è possibile, di giocare in compagnia.



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